Vita di un bambino ricco

 

Oggi voglio raccontarti una storia… la storia di un bambino ricco.

Un bambino che mangia ostriche. Un bambino che è nato in una famiglia in grado di dargli tutto ciò di cui ha bisogno e anche ciò di cui non ha bisogno.

Ovviamente questo articolo come il titolo dell’articolo sono una provocazione ma non si può parlare sempre di viaggi non credi?

Quando ho aperto questo blog volevo raccontare un certo tipo di vacanza, una vacanza che facesse veramente sognare senza restrizioni né tanto meno consigli utili su come spendere di meno. Perché se devo far sognare, che sia dalla prima classe!

Il mio è attualmente l’unico blog che tratta di viaggi di lusso per famiglie e questo mi dà un certo credito ma per poter scrivere sul lusso, il lusso va vissuto. Non basta guardare da dietro la finestra.

Anche quando ti sarebbe andato bene un grazioso B&B sul mare, si opta per un 5 stelle perché se intraprendi una strada poi devi essere coerente.

Te lo devi permettere però il 5 stelle mi dirai o almeno starai pensando ma se non fosse stato così avrei parlato di campeggi. Non è questo il punto però… il fatto di potersi permettere un hotel di lusso non significa necessariamente di averne bisogno ma se poi trasformi la tua possibilità in lavoro allora tutto cambia.

A quel punto sei “costretta” nella tua scelta e la tua vita si trasforma, volente o nolente, in un bel film fatto di Suite e Stelle Michelen. 

Tuo figlio diventa un bambino ricco

Ma questa non è una provocazione… è la verità.

Agli occhi dei suoi compagni di scuola tuo figlio è diverso. Tantissimi viaggi e hotel da sogno diventano il marchio sulla fronte del tuo bambino.

Le mamme fanno battute sul vostro stile di vita e i bambini lo chiamano “bambino prodigio”.

Sarebbe tutto divertente se non fosse che tutto questo cambierà inesorabilmente il punto di vista di tuo figlio.

Un nuovo punto di vista da bambino ricco

Tuo figlio si abituerà agli hotel di lusso e non capirà dove finisce la finzione ed inizia la realtà, le sue richieste al ristorante saranno fuori dagli schemi ed avrà il desiderio di assaggiare le ostriche, ti chiederà un cocktail analcolico anziché un succo di frutta e metterà il muso se la suite dove alloggi è più piccola di quella del vicino.

Quando gli chiederai cosa vuole fare nel fine settimana ti dirà che gli piacerebbe uscire in barca a vela e inizierà a proporre mete turistiche “importanti” per la prossima vacanza.

Non fermarti all’apparenza

So che questo articolo potrebbe sembrare autocelebrativo ma più che uno scritto è uno sfogo.

Quanto ci si può spingere in là con il lavoro se si capisce che il proprio bambino non capisce che è solo lavoro?

Eppure gli viene spiegata la differenza tra ciò che facciamo come famiglia e ciò che faccio come blogger… ogni volta sembra abbia capito, finché non comprendi dalle sue parole che la sua realtà è sfalsata. Distorta.

E allora sei ad un bivio perché da un lato c’è la vita che vorresti dare a tuo figlio senza troppi problemi e dall’altro lato invece c’è quello che sai essere giusto e cioè insegnare a tuo figlio che se esistono le cose belle è solo perché dietro c’è tanto lavoro.

Tu cosa faresti?

 

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