Cosa fare in Val di Vara: 4 motivi per evitarla.

Cosa fare in Val di Vara: 4 motivi per evitarla.

La chiamano l’altra Liguria e ci si chiede spesso cosa fare in Val di Vara ma la verità ed il pericolo è che questa terra è magica e difficilmente dimenticherai le emozioni provate lì. Ecco quindi 5 ottimi motivi per evitare la Val di Vara così da non innamorartene.

1- Sarai costretta ad alzare lo sguardo dal cellulare

Quando ho messo piede la prima volta in questa valle ho pensato che fosse stata dimenticata da Dio. Nessun segnale sul cellulare in molte zone, poche antenne e segnale satellitare. Solo ed esclusivamente alberi, montagne, vallate, fiumi, ruscelli e borghi elegantemente adagiati sulle colline. Un incubo. Soprattutto se sei alla ricerca di un luogo specifico e Google Map non funziona… sei costretto a chiedere informazioni a gente cordiale e sorridente che ti spiega per filo e per segno la strada argomentandola con cenni storici e geografici. Insomma, sai tutto del luogo in cui devi andare prima ancora di essere arrivato. In pratica ti rovinano la sorpresa.

Ma la parte più terribile di tutta la faccenda è che ad un certo punto, senza cellulare sei costretta ad alzare la testa (dicono essere un movimento positivo anche per rughe di espressione e doppio mento- indagherò) e, in quel preciso istante, ti renderai conto che non c’è uno scorcio che non fotograferesti. Cento tonalità di verde si alternano ai colori dei fiori ed al cielo azzurro. Devo ammettere che la Val di Vara è più Instagrammabile di quanto credessi come quando sono andata a fare Rafting nel letto del fiume Vara. Due ore senza cellulare e non sentirle… Coccolata solo dal rumore dell’acqua che scendeva veloce e dalla voce di Walter Filattiera che dava i comandi. Alla fine mi sono chiesta perché mai non l’ho fatto prima. Chissà…

2- Animali selvatici e domestici a vista

Cerbiatti, cinghiali, lepri, istrici, serenamente a passeggio nei boschi. Per non parlare degli uccelli… per me nata e cresciuta in città, essere svegliata dal cinguettio di tantissimi uccellini mi confonde. In questi giorni ho scoperto che uccelli e campane possono sostituire la sveglia del cellulare. Se passeggi in un bosco puoi imbatterti nelle mucche lasciate pascolare libere da Laura dell’agriturismo Di La Je. o rimanere affascinata dalla maestosità dei cavalli selvatici mentre fai un’escursione organizzata dal Cuccaro Club. Se poi vuoi un’esperienza veramente diversa, vai a trovare Francesca nel suo agriturismo il Filo di Paglia e, oltre a scoprire la prima casa ligure costruita in paglia, potrai mungere le mucche. La sera poi ti riscoprirai bambina, affascinata dalla magia delle lucciole che vivono questo territorio.

3- Il cibo ha un sapore diverso

Ecco un altro grande problema… e su questo non credo di riuscire ad essere clemente. Qui in Val di Vara il cibo è Bio. Carne, verdure, formaggi, salumi… tutto a km 0. Qui il pomodoro ha eccezionalmente il sapore di un pomodoro ed è rosso… Ogni alimento ha un sapore intenso e profondo. Non so se hai ricordo di quando eri bambina ed andavi a trovare i nonni… loro avevano sempre alimenti più buoni, più saporiti… ecco, la sensazione è proprio quella di mangiare a casa di nonna ma trent’anni fa.

A memoria non ricordo di aver visto Mc Donald’s, ristoranti cinesi o fast food generici. Come ti dicevo, questo posto è terribile. In compenso però ho mangiato in luoghi improponibili dove il cibo profumava di buono, il pane era fatto in casa così come la pasta . Il vino non gonfiava le mani e non faceva venire l’emicrania e la carne era CARNE.

Un consiglio su dove mangiare? Hai carta e penna? La lista è lunghissima ma L’antica Locanda di Luigina ed il suo coniglio alla cacciatora (dicono dalla regia che abbia anche un menu Vegan strepitoso), Il filo di Paglia ed i suoi formaggi, il Cuccaro Club ed i suoi 15 tipi di ravioli possono essere un ottimo inizio.

4- Le persone

Punto dolente… arrivi in Liguria e ti aspetti di trovare un uomo nero brutto e tirchio invece incontri solo gente sorridente, cordiale ed estremamente ospitale. In pratica la Val di Vara distrugge tutti i tuoi punti fermi che con tanta fatica hai radicato nella tua vita. Qui la gente ha ancora voglia di ascoltarti. Ti fa una domanda ed è (udite udite) interessata alla risposta. Parla con piacere del territorio enfatizzando i pregi e riconoscendo i limiti. Sa di vivere in un paradiso terrestre ma non ti fa sentire “sbagliata” solo perché hai deciso di crescere tuo figlio nello smog, nel cemento e nello stress di una città. E questo l’ho apprezzato molto.

I liguri della Val di Vara rispettano la maestosità della natura, ne apprezzano la ricchezza e la bellezza ed in punta di piedi vivono in essa. Nel mio viaggio ho conosciuto Adelmo, classe 28, lui vive qui da sempre ma ha girato tutta l’Italia. Ha vissuto la seconda guerra mondiale ma non l’ha combattuta.

Adelmo mi dice: “noi vecchi di Val di Vara non siamo ricchi ma buoni di cuore. Se uno viene per far del male non porta via le penne ma se viene a far del bene, che sia notte o giorno, se ha bisogno, con neve o senza neve ci si da soccorso“.

Insomma, credo di averti dato tutte le informazioni utili per capire quanto possa essere pericolosa questa Terra… la Val di Vara crea dipendenza ed io non ho alcuna intenzione di avere la responsabilità di una cosa del genere… In fondo di posti così ne è pieno il mondo, giusto? 😉

Questo articolo partecipa al progetto #RestaAcasa Viaggia in Italia ideato da me (Miriam Chilante) e Sabrina Barbante.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Anche in Alta Val di Vara ad Ossegna di Maissana vi aspetta una realtà visitata da turisti da tutte le parti del mondo L albergo diffuso New Arcobaleno 🌈 a neanche un km da Lagorara la quinta cava al mondo di Diaspro rosso preistorica e la prima in Europa come grandezza Vi Aspettiamo…………

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