Tirana in un giorno: cosa vedere

Tirana in un giorno: cosa vedere?

L’Albania è un Paese ingiustamente poco considerato dal turismo. Probabilmente la storia degli ultimi anni ha influito molto su questo aspetto ma, a distanza di qualche decennio, i suoi abitanti hanno deciso di promuovere un cambiamento a mio avviso sensazionale.

La città che più rappresenta questa rivalsa nei confronti del mondo è la sua capitale Tirana che, tra attrazioni turistiche e vita mondana, regala esperienze di sicuro interesse.

Nei giorni precedenti alla partenza, in molti mi hanno chiesto se Tirana fosse sicura e soprattutto, adatta ad un viaggio con un bambino.

Quello che posso dire è che questa città, non solo è molto sicura ma è anche a misura di “pargoli”. Si raggiunge facilmente ed in poco tempo (sia in aereo che in nave come abbiamo fatto noi con GNV ) ed offre servizi di altissima qualità a prezzi irrisori.

Le cose da fare a Tirana sono molte ma se hai a disposizione una sola giornata perché hai deciso, per esempio, di organizzare un viaggio itinerante (come abbiamo fatto noi con Brain and Heart), ti segnalo ciò che devi assolutamente vedere.

Mattina a Tirana

Iniziamo la giornata con una meravigliosa passeggiata nel Grande Parco del Lago Artificiale di Tirana. Situato a sud della città, rappresenta il polmone della città. Sarai sorpresa di trovare il parco pieno di gente in qualsiasi ora con aree dedicate ai bambini. Potrai affittare anche una bicicletta e fare un giro in barca.

Ci spostiamo poi nel centro della città. Qui la prima attrazione è Piazza Scanderbeg, tra le 100 pizze più grandi del mondo (più precisamente è all’ottantesimo posto) porta il nome dell’eroe nazionale Scanderbeg che sconfisse gli Ottomani proteggendo il suo paese ed i suoi valori religiosi. Sulla piazza si affaccia la moschea più antica della città, ritenuta uno dei più importanti monumenti culturali.

Passeggiando, si arriva in pochi minuti al monumento dell’amicizia. Nei pressi della coloratissima attrattiva c’è il Sita Tiron il famosissimo chiosco di street food dello chef Bledar Kola. Qui il tuo bambino può fare una piacevole merenda con prodotti bio.

A poche centinaia di metri c’è il Mercato Centrale, il cuore pulsante della città con i suoi colori ed i suoi profumi. Qui devi assolutamente concederti 10 minuti alla torrefazione Mehemeti dove la tradizione è stata abbracciata dalle nuove generazioni e potrai gustare il vero caffè turco.

Pranzo a Tirana

Se ancora non te la senti di provare la cucina albanese, ti segnalo il ristorante di un ristoratore aquilano trasferitosi a Tirana dopo il terremoto de L’Aquila. Insieme ad un avvocato Napoletano, ha aperto il kamp99, un ristorante-museo dove colleziona reperti militari recuperati negli anni. Il vino ti sarà servito in una borraccia ed il pane in un porta vivande. Assolutamente fantastico…anche perché la pasta è fatta in casa ed il tuo bambino gradirà particolarmente 😉

Pomeriggio a Tirana

Nel pomeriggio ti consiglio di visitare il Parco Nazionale del Monte Dajiti. Ci arrivi facilmente con una Teleferica Panoramica. Arrivata in cima ti troverai davanti il “balcone naturale di Tirana”. Una vista mozzafiato ed un bellissimo parco dove i bambini possono giocare liberamente.

Potrai giovare a mini golf, cavalcare pony, sparare ai palloncini con fucili e pistole e per i più coraggiosi affrontare l’Adventure Park. Qui c’è anche un ottimo ristorante panoramico quindi se non vuoi mangiare cucina italiana, ti consiglio di optare per questa soluzione.

 

Per il tardo pomeriggio ti dovrai spostare nel quartiere trendy Blloku. È il quartiere che in assoluto racconta la rinascita di Tirana. Qui negli anni del comunismo vivevano i funzionari del regime ed il quartiere era chiuso al popolo, ora quelle ville sono state trasformate in bellissimi locali e ristoranti alla moda.

 

Hai ampia scelta per l’aperitivo ma per quanto mi riguarda i cocktel più buoni e più belli sono quelli del Colonial.

Cena a Tirana

Non puoi andar via da Tirana se non hai cenato al ristorante slow food  Ceren Ismet Shehu  dello chef stellato Ceren Ismet. Qui assaporerai la vera cucina tradizionale albanese.

Tirana è una città meravigliosa… un giorno è veramente poco ma ti assicuro che seguendo i miei consigli avrai visto le cose più importanti.

Se vuoi organizzare un tour in Albania ti segnalo Brain and Heart, il tour operator che ci ha accompagnato nel nostro tour itinerante in Albania. Con Dario (imprenditore italiano) sarai certa che il tuo viaggio sarà perfetto e che verranno soddisfatti tutti i tuoi bisogni.

 

Hotel consigliati a Tirana

Metro Hotel Tirana

The Rooms

Hilton Garden Inn Tirana

 

L’Aquila: l’altra faccia della tragedia

L’Aquila: l’altra faccia della tragedia

Sono passati 10 anni da quella notte infernale che ha messo in ginocchio un’intera città.

Dieci anni a cercare di ricostruire una delle più belle ed eleganti città italiane. Era il 6 Aprile del 2009 quando il cuore di 309 persone ha smesso di battere e la vita di 65 mila persone è cambiata per sempre.

L’Aquila oggi

Oggi si celebra la rinascita di una città fiera, orgogliosa delle proprie origini. Una città che non si è pianta addosso ma ha reagito dignitosamente ad una tragedia come un terremoto che ha distrutto l’intera area.

Si è parlato molto de L’Aquila e degli aquilani. Si è discusso degli scandali e degli appalti per la ricostruzione ma io voglio raccontarti l’altra faccia della tragedia, quella bella, quella che mi fa essere fiera di avere una casa lì.

L’Aquila è stata messa duramente alla prova, si è piegata ed inginocchiata al dolore. Ha avuto il cuore lacerato dallo strazio e dalle lacrime. Ha detto addio a persone che amava ed ha creduto di non sopravvivere. Ma si è rialzata. Non si è spezzata. Mai. Si è inventata una nuova vita e con la fierezza di un guerriero, giorno dopo giorno ha ricostruito, un pezzo alla volta, la propria vita.

Il dolore non ha cancellato il sorriso dai volti dei suoi cittadini, li ha solo resi più consapevoli della fortuna di essere ancora vivi.

Oggi la città ricomincia a vivere, le strade del centro iniziano a ripopolarsi, i negozi tirano su le serrande e la zona rossa rappresenta una piccola parte della città.

Le cose da fare sono ancora molte ma nell’aria si respira aria di rivalsa.

A dieci anni da quella notte il mio pensiero è per tutte le persone che hanno combattuto per la loro vita, per la loro famiglia e per il loro lavoro. Sono questi gli italiani che dovrebbero rappresentare il nostro Paese nel mondo.

 

Se a L’Aquila? Non puoi perderti le Grotte di Stiffe 

Scuola Italiana Influencer in Albania: il più grande evento mediatico del 2019

La Scuola Italiana Influencer in partnership  con Brain and Heart, presenta quello che in Albania è stato definito. «The biggest media event of 2019».

Dal 15 al 19 Aprile, 9 blogger italiani navigheranno verso l’Albania con Grandi Navi Veloci per trascorrere 5 giorni immersi nella cultura e le bellezze di questo territorio.

Il tour toccherà tutto il paese, da nord a sud ed i partecipanti avranno modo di scoprire le maggiori località turistiche come Tirana,Valona, Dhermi, Himara, Saranda ed Argirocastro.

Scuola Italiana Influencer e Travel Massive Albania

Fondatrice della Scuola Italiana Influencer

La prima sera sarà dedicata ad un meeting organizzato in collaborazione con Travel Massive Albania. Nel corso della serata le due comunità saranno moderate in un dibattito da Miriam Chilante (fondatrice di Scuola Italiana Influencer) e da Luciana Fani (Albania Chapter Leader Travel Massive) con l’obiettivo di creare una partnership tra le due comunità. Si vocifera che saranno presenti personaggi di spicco della politica Albanese ed Internazionale ma questo lo scopriremo solo il 15 aprile.

I blogger scelti dalla Scuola Italiana Influencer sono: Anna Pernice, Lucia Giusti, Alessandra Asnaghi, Alessia Milanese, Sabrina Barbante, Eleonora Truzzi, Francesca Giagnorio, la youtuber  Gloria Schito, e la promessa Riccardo Galimberti su cui Miriam Chilante punta tutto.  Inoltre Miriam comunicherà a breve se al Tour parteciperà come Guest Star anche un giovane attore italiano.

Il tour sarà condiviso in tempo reale sulle stories dei 10 Influencer. I partecipanti avranno a disposizione attrezzatura di ultima generazione per documentare ogni momento della giornata grazie al partner commerciale GoCamera che per il viaggio ha fornito ciò che di meglio c’è in commercio per realizzare video e foto.

I partners commerciali

I ragazzi, insieme, raggiungono 1 milione di followers su tutte le maggiori piattaforme social e, con un tag, sviluppano circa 70 mila visualizzazioni. Infatti una nutrita compagine di operatori del settore turistico tra cui Hilton Hotels hanno deciso di partecipare al successo dell’evento. D’altra parte il numero e lo spessore della Scuola Italiana Influencer  e dei blogger che interverranno è tale da rendere imperdibile l’occasione per tutti gli operatori nel settore turistico.

Molti Brand hanno sponsorizzato l’evento. Tra i maggiori troviamo: Accessorize, Nadia Zandomeneghi e Lepo Cosmetici.

Non era mai stato organizzato un blog tour del genere. Non ci resta che seguirlo su Instagram.

Segui il Blog Tour e se dal 15 al 19 sei in Albania, tagga @miriamchilante ed usa l’hashtag #travelblogtour2019. Condivideremo le tue foto nei nostri profili.

 

Parla del Blog Tour anche Turismo.al

 

 

Il Castello di Babbo Natale a Santa Severa

Quest’anno il meraviglioso Castello di Santa Severa, per la prima volta, apre le porte al Natale trasformando il borgo medievale nel Castello di Babbo Natale e dei suoi aiutanti elfi. Noi, da bravi cittadini di Santa Severa, abbiamo atteso con ansia questo momento con la gioia di chi non deve prendere l’auto e fare ore di macchina per regalare al proprio figlio qualche ora di magia.

L’inaugurazione c’è stata oggi 8 Dicembre alle 17 ma già dalle 10 era possibile accedere al Castello di Babbo Natale.

Il biglietto di 10€ per gli adulti e 5€ per i bambini dai 6 anni ti permette di accedere alla casa di Babbo Natale ed assistere agli spettacoli che purtroppo non siamo riusciti a vedere.  La casa di Babbo Natale è una piccola area su due piani dove hanno allestito la casa degli elfi. Credo che gli spazi siano un po’ angusti per ospitare tutta la gente che attendeva in fila di incontrare Babbo Natale. Un’interminabile fila in corridoi stretti con gente per lo più delusa e straziata dall’interminabile attesa.  

Dopo il tramonto

Al calar del sole però la situazione è decisamente cambiata. O almeno per quanto riguarda l’atmosfera natalizia.

Le luci posizionate su tutti i tetti del borgo abbinate  alla musica, hanno trasformato un evento più simile ad una promessa mancata, in un evento natalizio piacevole. Il Castello è diventato scenario di maestosi luminarie con giochi di colore. Ma non poteva essere altrimenti perché questo Castello rappresenta un’aerea storica di bellezza rara. Peccato però che se togliamo la suggestiva illuminazione, resta veramente poco per giustificare il prezzo del biglietto. Ciò per cui si paga il biglietto è poco desiderabile e i bambini passano più tempo nell’attesa che sulle ginocchia di Babbo Natale.

La zona più apprezzata da Flavio è stata la piccola pista di pattinaggio allestita all’esterno del Castello dalla Proloco di Santa Severa. 5€ per 30 minuti  è ciò che pagherai (oltre al biglietto) per far divertire un po’ tuo figlio ma si sa… per i figli non si bada a spese e poi è stato decisamente piacevole vedere Flavio pattinare felice mentre gustavamo una buonissima cioccolata calda di Cattive Compagnie.

Un prezzo decisamente sproporzionato quindi… soprattutto se hai visitato altri castelli di Babbo Natale con scenografie interne ben più suggestive. Difficile però superare il Castello di Santa Severa in esterna che vale veramente la pena vedere.

C’è da dire però che oggi è stato il primo giorno quindi molto più caotico. Diamo quindi il beneficio del dubbio all’organizzazione perché non sempre è buona la prima.

Il nostro consiglio?

Andare DOPO IL TRAMONTO e godersi il Castello e le meravigliose luci senza pensare troppo a Babbo Natale 😉

Cosa fare a Barbados 8 giorni

Barbados può essere vissuta sorseggiando un Cocktail in riva al mare oppure girando da nord a sud alla scoperta di una terra selvaggia e magica. Noi questa volta abbiamo deciso di affittare un’auto in aeroporto e la nostra vacanza si è trasformata… Abbiamo deciso di visitare ogni giorno una spiaggia diversa e mai scelta è stata più giusta. quindi andiamo a vedere insieme cosa fare a Barbados 8 giorni.

#1 giorno Oistin,

Miami Beach

Iniziare la vacanza in questa meravigliosa spiaggia è un’ottima idea. I bambini giocano indisturbati nella baia mentre tu se vuoi un po’ di azione puoi spostarti davanti al palmeto dove il mare non è protetto dagli scogli. Inoltre sotto il palmeto ci sono tavolini da picnic ed attrezzi per attività fisica nel caso volessi mantenerti in forma ma la cosa più importante di questa spiaggia, che ti invito a tenere a mente, è che qui troverai Mr Delicius, un’istituzione a Barbados, dove potrai mangiare i più buoni Fish Cake dell’isola e bere un freschissimo e buonissimo Coconut Punch. Apre alle 10 ed offre la connessione wifi gratuita.

Questa spiaggia è molto frequentata dagli abitanti di Oistin.

Il mercato del pesce di Oistin

Il venerdì sera è tutto dedicato ad Oistin ed il suo mercato del pesce. Locali e pesce alla brace a ritmo di musica caraibica. Luci, colori, risate e tanti sorrisi. È un posto estremamente tranquillo e i bambini si divertiranno tantissimo. Non mancheranno abitanti del posto che girano con una scimmietta sulla spalla… attenzione perché una volta fatta una foto dovrete pagare 10$ 😉

Ps Dalle 8 alle 15 qui potrai acquistare il pesce fresco a prezzi veramente ridicoli. Ricordati di chiedere gli scarti del pesce e di andare sul molo alle spalle del mercato… Razze e Tartarughe marine aspettano di mangiare.

#2 giorno

Bottom Bay

Dicono sia una delle spiagge più suggestive… hanno ragione! Barbados solitamente ha un mare color smeraldo ma qui troverai colori di un blu brillante. Prima di scendere in spiaggia, fai una passeggiata sulla scogliera superiore (a destra delle scale per la spiaggia). Lì c’è una vista magnifica ma fai attenzione alle raffiche di vento.

Questa spiaggia è molto selvaggia e non ha chioschi quindi ricordati di portare tutto il necessario con te, dal cibo alle bibite.

Long Bay

Visto che siamo in vena di scogliere non può mancare una passeggiata tra le ville di Long Bay fino ad arrivare al mare. La vista da questa scogliera è mozzafiato e, nascosta agli occhi dei passanti c’è una piccola spiaggia da sogno, la famosissima Shark Hole. Qui l’acqua è sempre calma anche se il mare è agitato.

#3 giorno

Needhams Point e Hilton Barbados

Questa spiaggia prende il nome da un’importante area storica diventata ormai patrimonio dell’isola.  In questa zona ci sono tre spiagge: Pebble Beach, Drill Hall Beach e Neeshams Point Beach (la più bella per via della spiaggia bianca ed il mare turchese).

Qui trovi anche il meraviglioso Hilton che merita assolutamente una visita. Non dovrei dirlo ma dalla spiaggia puoi tranquillamente accedere all’hotel e goderti un pomeriggio nelle bellissime piscine dell’albergo usufruendo dei servizi bar e ristorante.

#4 giorno

Silver Sends

Proprio sotto l’aeroporto c’è una zona bellissima. Ville meravigliose che affacciano sul mare in stile inglese e spiagge incontaminate. Questa zona è anche il paradiso dei surfisti non professionisti (per gli “advanced” come li chiamano loro, c’è Bathsheba). Questa parte è frequentata da molti giovani e si alternano ville fantastiche a case locali molto modeste. All’ingresso della spiaggia c’è un bellissimo parco e un bar/ristorante. Qui passerai una giornata molto piacevole.

 

#5 giorno

Speightstown

Questa città è conosciuta come la “piccola Bristol”, è colorata e piena di attività commerciali. Merita qualche ora di passeggiata prima di andare al Nikki oppure, come abbiamo fatto noi, dopo. Le spiagge sono meravigliose ma ci sono poche zone attrezzate con lettini ed ombrelloni. Sul corso principale trovi un piccolo banco che vende prodotti Vegan ed estratti di frutta. Assolutamente consigliato.

Nikki Beach

Il Beach Club più fashion di Barbados. È frequentato da “bella gente” e soprattutto è un posto elegante e molto “In”. È consentito l’accesso ai bambini ma non possono usare la piscina. Solo mare quindi per le famiglie come la nostra ma ne vale comunque la pena. Ottimo il ristorante con cucina locale ed internazionale. Il nostro consiglio però è quello di prenotare perché è molto frequentato.

Ciò che ci ha più sorpreso è l’attenzione nei dettagli. Ogni cosa è stata scelta per creare un’atmosfera unica ed elegante. Il personale è molto gentile e disponibile ed attento ad ogni esigenza. Bellissima la posizione del DJ sul bar della piscina che accompagna la giornata con bellissima musica.

#6 giorno

Animal Flower Cave

Siamo nella zona più a nord dell’isola dove non trovi spiagge caraibiche ma scogliere maestose. Sembra più l’Irlanda del nord che Barbados effettivamente 😉

Per accedere alle grotte devi scendere una scalinata angusta ma ciò che ti spetta dopo è magnifico. Grotte scavate dal mare che disegnano nella roccia cuori e cerchi. Sarai accompagnato da una guida che ti starà accanto per tutto il tempo.

In biglietteria ti chiederanno se vuoi fare o meno il bagno… fallo! Sarai portata i una grotta con acqua relativamente alta e la sensazione è meravigliosa. Peccato che quando siamo andati noi pioveva e l’acqua era molto mossa quindi non ci hanno fatto avvicinare al precipizio.

Fuori dalle grotte c’è un bar e ristorante con vista mozzafiato (così come i prezzi ovviamente) e facendo cento metri a piedi arrivi sul belvedere. Scogliere a perdita d’occhio. Se ti siedi a prendere qualcosa da bere i tuoi bimbi potrano stare nell’area giochi o rincorrere caprette e pecorelle (senza lana e con la coda lunga).

Raggiungerlo con i mezzi pubblici non è il massimo… noi in auto ci abbiamo messo circa un’ora.

Bathsheba

Qui ci ho lasciato il cuore!

Paradiso dei surfisti professionisti, questa zona è, a mio parere, la più bella dell’isola. Vegetazione fitta, paesaggi selvaggi e natura incontaminata. In alcuni punti sembra di camminare nella foresta amazonica.

Bathsheba meriterebbe un’intera giornata ma se non sei una grande amante dell’oceano allora anche un pomeriggio andrà bene.

A costeggiare la spiaggia c’è un bellissimo palmeto con pratino inglese e tavolini da picnic. Peccato solo che le persone che frequentano il posto lasciano molta immondizia in giro.

#7 giorno

Holetown

Eccoci nella zona più esclusiva e lussuosa dell’isola. Qui trovi negozi di griffe famose e ristoranti stellati. Abitata principalmente da bianchi (inglesi o nativi di Barbados), questa zona rappresenta l’immagine che il mondo ha di Barbados: spiaggia, palme, cocco e sole. Ci sono le spiagge più belle e tutto sembra un sogno. Le spiagge sono attrezzate e le ville affacciano su spiagge private.

#8 giorno

Gita in catamarano

Dopo una settimana alla scoperta delle spiagge più belle (qui trovi quelle più adatte ai bambini), abbiamo deciso di affidarci alla Tiami Catamaran Cruises per una gita in catamarano. Partenza dal porto di Bridgetown alle 9 per costeggiare l’isola fino a Speightstown. Il catamarano era molto grande, con open bar e zona relax per prendere il sole. L’equipaggio gentile e disponibile e la mattinata è passata all’insegna del divertimento.

Il momento più bello? Sicuramente il bagno con le tartarughe a largo di Gibbes Beach. Flavio è riuscito a toccarne una e non ha fatto altro che parlare di questo per i successivi 7 giorni.

Peccato solo aver scoperto la Tiami l’ultimo giorno di vacanza perché organizzano dei tour favolosi. Per tutta la mattinata ci hanno servito cocktails e bibite analcoliche, A pranzo abbiamo mangiato a buffet prodotti locali.

Assolutamente consigliata!!!

 

Ecco finita la nostra meravigliosa vacanza a Barbados… nel caso tu abbia bisogno di informazioni sull’isola puoi contattarci.

Ora non ti resta che prenotare il volo 😉

 

 

 

 

 

 

Barbados: gli scorci più suggestivi

Tutti conosciamo le spiagge paradisiache di Barbados ma questa meravigliosa isola non è solo sabbia rosa e palme… Nel nostro tour abbiamo avuto modo di conoscerla da nord a sud e da est ad ovest.

Senza ombra di dubbio la costa che si affaccia sull’Oceano è la più suggestiva se cerchi scogliere mozzafiato e onde altissime. È conosciuta soprattutto da chi pratica surf ma ti assicuro che è esistono luoghi incantati anche per una famiglia che non ama alzarsi sulla tavola.

Ecco alcune località che nn devi assolutamente perdere:

Long Bay (Shark Hole)

Questa scogliera è qualcosa di fantastico… nascosa nell’insenatura c’è una piccola spiaggia segreta dove, a dispetto delle onde altissime ed il mare impraticabile, puoi goderti un’acqua limpida e calma. Insomma un vero paradiso… la zona è molto frequentata dalla gente del posto quindi troverai facilmente pescatori sulla scogliera e famiglie nella spiaggetta.

Bottom Bay

Ecco un altro luogo che ti lascerà senza fiato. Qui il mare è blu, di un blu quasi accecante. Un colore come questo l’ho visto solo una volta in vita mia… a Cancun.

Prima di scendere in spiaggia però, ti consiglio di fare una passeggiata nel campo davanti al parcheggio… c’è una vista meravigliosa e potrai fare delle foto bellissime.

Qui non c’è la possibilità di acquistare cibo né bevande quindi porta tutto.

Bathsheba

Eccoci nel luogo dove ho lasciato il cuore… questa località mi ha lasciato spiazzata da tanta bellezza. Qui la natura è ancora incontaminata e la vegetazione molto ricca. A Bathsheba ti senti veramente ai Caraibi. Difficile da raggiungere con i mezzi pubblici, ti consiglio di affittare un’auto.

Crane Beach

Questa spiaggia non è bella come le altre ma il palmeto alle spalle e la scogliera con sopra l’hotel che la padroneggia è sicuramente un bel vedere. Anche qui malgrado il mare molto mosso, i colori sono sensazionali. A differenza di Bottom Bay c’è un bar dove godersi un aperitivo o rinfrescarsi (lo trovi nel palmeto).

 

Sono certa che a Nord ci sono tantissime spiagge incontaminate e bellissime ma, se dai un’occhiata alla cartina di Barbados, ti accorgerai che il nord è poco battuto e con poche strade. È sicuramente un buon motivo per tornare tra qualche anno 😉

 

Qui trovi un articolo su Barbados e qui le spiagge più adatte ai bambini

Shopping natalizio a Londra

Natale è alle porte e Londra si sta preparando all’evento, come ogni anno,  in maniera spettacolare.

Se hai la fortuna di venire a Londra tra la metà di novembre e l’inizio di dicembre, ho preparato per te qualche suggerimento per un po’ di shopping natalizio (e non solo!).

 

Assolutamente imperdibili sono l’elegante Regent Street e la affollatissima Oxford Street, in pieno centro.

Entrambe queste vie si illuminano di addobbi così scintillanti da lasciare senza fiato anche il viaggiatore più cinico. Qui sono presenti tutti i più famosi ed importanti Retail internazionali.

Dal 6 novembre sono accese le luminarie di Oxford Street e il 15 novembre avrà luogo l’evento inaugurale delle accensioni delle luci di Regent Street.

Se, ai marchi internazionali, preferisci le boutique indipendenti e sei alla ricerca di qualche oggetto particolare, allora ti consiglio questa strada).

Per tornare a qualcosa di decisamente più tradizionale, devi assolutamente fare un giro nel meraviglioso Liberty. Questo è il mio Department Store preferito di Londra, dove al quinto piano troverai il luccicante reparto temporaneo dedicato al Natale.

Gli interni tudor di questo elegantissimo e storico negozio sono il contesto perfetto per ammirare le splendide (anche se non proprio economiche) decorazioni festive.  Per sognare un po’ magari dai un’occhiata al reparto calzature per signora… le più belle scarpe di sempre!

Originalissimo ed unico è il reparto stoffe (per cui Liberty è famoso nel mondo) e di gran gusto il reparto dei complementi d’arredo.

Per quanto riguarda i negozi esclusivi, a Londra non avrai che l’imbarazzo della scelta.  Anche se non sono proprio alla portata di tutti i portafogli, consiglio comunque di fare una passeggiata in queste zone per gustarne l’atmosfera. In particolare :

–         Old e New Bond Street dove le Griffe fanno a gara per mettere in mostra le vetrine più spettacolari.

Addentrandoti in una delle strade laterali di Bond street troverai un piccola gemma: il Postcard Tea. Un raffinatissimo e delizioso negozio di tè pregiati e rari, per la maggior parte provenienti da piccoli coltivatori indipendenti.

Questo negozio ha acquistato popolarità in particolare grazie ad una simpatica idea regalo. Infatti qui, oltre alle tradizionali confezioni di tè, hai la possibilità di acquistare e spedire ovunque nel mondo delle deliziose cartoline-regalo contenenti un assaggio delle migliori miscele. Potrai scrivere il messaggio che preferisci e farle recapitare ovunque desideri. Un’idea deliziosamente Retrò per un originale regalo di Natale.

–         Un’altra zona super chic è Knightsbridge ed il famosissimo Harrods. A mio parere un pò esagerato nella sua opulenza, rimane comunque un’icona del natale londinese.

–         Una zona più discreta, meno turistica, ma di gran classe è quella circostante la stazione di Bank, proprio nel cuore della City.

Se vieni da queste parti non perdete l’occasione di fare uno spuntino o bere un drink al nuovissimo e scintillante cafè appena inaugurato di Fortnum and Mason all’interno del favoloso edificio del Royal Exchange. Il contesto è superlativo e la qualità del cibo e delle bevande è ovviamente impeccabile.

Dopo tanto shopping che ne dici di concludere la giornata con un po’ di attività sportiva? E cosa c’è di meglio del pattinaggio sul ghiaccio nel freddo inverno londinese?

Dirigiti quindi al National History Museum dove ogni anno viene allestita una delle più famose piste di pattinaggio del mondo e goditi lo stupendo scenario natalizio immersi nell’odore del vin brulè e zucchero filato!

 

Simona Marri

www.instagram.com/simona.ladytraveller

www.unasoffittaperdue.it

 

 

 

 

Panama City e le isole San Blas



Panama ha rappresentato per noi un viaggio di contraddizioni: Da una parte Panama City con con suoi grattacieli e la sua multi-etnicità, la più importante piazza finanziaria del mondo e dall’altra la natura incontaminata e selvaggia di regioni sconosciute al turismo di massa. Perché abbiamo scelto Panama? Tutto è nato nel nostro ultimo viaggio in Colombia quando abbiamo fatto scalo a Panama City per una giornata. Avevamo 8 ore per farci un’idea della città e, per nostra fortuna, abbiamo preso il taxi giusto. Miguel ci ha raccontato un Paese magico e non potevano che tornare in Italia, preparare il viaggio e tornare in questa terra conosciuta solo come paradiso fiscale.  Con il senno di poi non so dire con certezza se tornerei in quella terra. Non credo di averla capita fino in fondo ma è stata comunque un’avventura.

Il primo vero scoglio c’è stato con la lingua, parlano un misto di idiomi Indios e latino americani. Spesso ci siamo trovati in difficoltà, soprattutto fuori dai circuiti turistici. Se come noi, anche tu viaggi con un bambino, ti consiglio di evitare il fai da te e soprattutto organizza i tour in Italia. Sul posto sicuramente spendi meno ma rischi di ritrovarti nelle mani di gente improvvisata e non adatta a gestire famiglie. Non siamo soliti dare consigli come questo ma in questo caso credo sia opportuno.

Panama City

È una città caotica, piena di cantieri, grattacieli e banche (ovviamente) ovunque ma tranquilla e pulita. Per il nostro soggiorno in città abbiamo scelto La Concordia Boutique Hotel che vanta una posizione invidiabile. La suite familiare ti lascerà senza fiato, ne sono certa…

Il primo giorno non potevamo iniziare meglio… siamo passati dai grattacieli di Panama City alle rovine di Panama Viejo,  la vecchia capitale, oggi patrimonio UNESCO, rappresenta il primo insediamento europeo sulle coste Pacifiche.

Abbiamo passeggiato per il centro storico, Casco Viajo, tra i suoi palazzi coloniali e il suo traffico snervante. Un gioiello tra passato e presente ma siamo stati troppo impegnati a non farci investire. Peccato.

Ponte delle Americhe

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato all’avventura. Flavio era eccitatissimo all’idea di vedere uccelli esotici, scimmie, coccodrilli ed iguana. Io un pò meno 😉 ma cosa non si fa per un figlio?

Abbiamo attraversato il lago Gatun (lago artificiale) a bordo di un motoscafo veloce per poi immergerci in un paradiso tropicale e pranzare su una casa galleggiante. Il posto era molto spartano ma è stato bello vivere delle ore così diverse dalla nostra quotidianità. Tutto all’ombra del Grande Ponte ovviamente.

Isole San Blas

Il terzo giorno è iniziato iniziato il nostro viaggio verso la costa caraibica e la scoperta dell’arcipelago. In questa zona non ci sono molte strutture alberghiere quindi i successivi 3 giorni li abbiamo passati in barca. Si avete capito bene… tre giorni e tre notti dentro un bellissimo catamarano. L’alternativa era vivere la natura selvaggia (anche delle strutture) 😉

Era la prima volta che Flavio saliva su un catamarano e le prime ore non sono andate benissimo. Con il passare del tempo però tutto è stato fantastico. Il segreto è coinvolgere i bambini in attività che impegnino il loro tempo e soprattutto non farli scendere in cabina se il mezzo è in movimento.

Altri consigli sulla barca a vela li trovi qui.

In queste isole abbiamo incontrato i Kuna (popolazione locale) ed abbiamo mangiato pesce fresco ad ogni ora del giorno e della notte. Non c’è “movida”, sono isole selvagge quindi prima di partire assicurati di essere certo di cercare questo genere di vacanza. Queste isole regalano scenari mozzafiato, sabbia bianchissima ed acqua turchese, il tutto in una cornice di palme che arrivano a toccare l’acqua. 378 isole coralline. Solamente 49 sono abitate e poche sono attrezzate per i turisti.

Le isole più belle sono senza dubbio Kuanidup, Isla Coco Blanco, Narasgandup, Isla Perro Grande e Isla Perro Chico.

Clima

Se vuoi visitare queste meravigliose isole ti consiglio il periodo che va da Dicembre a Febbraio. Cielo azzurro, poco vento e colori del mare brillanti.

 

Questo viaggio ci è rimasto nel cuore… abbiamo abbandonato il lusso e la comodità per immergerci in un’atmosfera unica e magica. Ma questo è ciò che succede ai Caraibi 😉 Scopri anche Barbados e le sue spiagge da sogno .

 

Mercatini di Natale 2018: i 10 mercatini più belli d’Europa



Finita l’estate arrivano… i Mercatini di Natale!

Grazie alla nostra meravigliosa community, abbiamo stilato la lista dei Mercatini di Natale più belli e che non devi assolutamente perdere. Ecco la classifica:

10# Bolzano- Italia

9# Salisburgo- Austria

8# Innsbruck- Austria

7# Norimberga- Germania

6# Vienna- Austria

5# Monaco- Germania

4# Praga- Repubblica Ceca

3# Merano- Italia

2# Strasburgo- Francia

Il più bello per la nostra community di viaggiatori è…

1# Colmar- Francia

La Francia si aggiudica il primo e secondo posto, anche se l’Austria la fa da padrona. In quale mercatino di Natale sei stato? Raccontacelo nei commenti e dicci cosa ti è piaciuto e cosa invece non hai apprezzato.

I Mercatini di Natale sono un luogo che amano grandi e piccini quindi non hai scuse… devi solo prenotare l’hotel. E anche in questo ti veniamo in soccorso.

Per te uno sconto di 10€ registrandoti qui. Potrai scegliere le migliore strutture alberghiere 4 e 5 stelle.

 

 

 

Dubai con un bambino: 6 cose da fare



Dopo averti raccontato del Tour di Dubai e Oman e verti preparato alla partenza dicendoti quello che devi assolutamente sapere su Dubai, oggi ti parlo delle tantissime attività da fare in questa meravigliosa città.

Si perché se ti stai chiedendo cosa fare a Dubai con un bambino, ti assicuro che avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Equitazione

È uno sport amatissimo. Ci sono molti Club dove uscire a cavallo o prendere lezioni (anche per un giorno). Puoi anche cavalcare un vero cavallo arabo nel deserto. Tutti gli hotel organizzano questa attività.

Corsa dei cammelli

Le corse dei cammelli sono molto importanti per l’economia di Dubai. Senza entrare in discussioni etiche sulle pratiche del passato e sullo sfruttamento degli animali, assistere a questa corsa è per un bambino molto divertente. Ci sono decine di impianti.

Polo

Chi non ha visto almeno una volta in tv una partita di Polo? Qui a Dubai con un bambino puoi entrare al Dubai Polo Academy che offre la possibilità di giocare a Polo anche se sei un principiante. Nel caso non volessi salire a cavallo vale comunque la pena visitare questo Club. È bellissimo.

Golf

A Dubai ci sono 6 campi da golf dove sono benvenuti gli ospiti ed i turisti a patto che si abbia un abbigliamento adeguato. Troverete in affitto l’attrezzatura ed i bambini (dai 6 anni) possono prendere lezioni con maestri bravissimi.

Se sei un amante del golf devi assolutamente visitare il Dubai Country Club, 18 buche. le fairway  sono caratterizzate da brown invece che da green perchè si gioca sulla sabbia.

Beach Club

È possibile accedere in tutte le strutture alberghiere di Jumeirah Beach. Ovviamente devi pagare l’accesso e ti consiglio di informarti sul prezzo prima (alcuni accessi sono molto costosi). Ricorda che dal giovedì al sabato i prezzi aumentano in modo esponenziale ma una volta dentro avrai tutti i servizi offerti dall’hotel.

Beach Park

Se non vuoi usufruire dei vantaggi e dei servizi degli hotel potrai andare nei Beach Park, dei parchi pubblici con spiaggia, attrezzati, curati e puliti. Ci sono docce, bagni, ristoranti e la possibilità di affittare ombrellone e lettini. Il più famoso è il Jumeirah Beach Park.

 

 

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