Cosa fare a Barbados 8 giorni

Barbados può essere vissuta sorseggiando un Cocktail in riva al mare oppure girando da nord a sud alla scoperta di una terra selvaggia e magica. Noi questa volta abbiamo deciso di affittare un’auto in aeroporto e la nostra vacanza si è trasformata… Abbiamo deciso di visitare ogni giorno una spiaggia diversa e mai scelta è stata più giusta. quindi andiamo a vedere insieme cosa fare a Barbados 8 giorni.

#1 giorno Oistin,

Miami Beach

Iniziare la vacanza in questa meravigliosa spiaggia è un’ottima idea. I bambini giocano indisturbati nella baia mentre tu se vuoi un po’ di azione puoi spostarti davanti al palmeto dove il mare non è protetto dagli scogli. Inoltre sotto il palmeto ci sono tavolini da picnic ed attrezzi per attività fisica nel caso volessi mantenerti in forma ma la cosa più importante di questa spiaggia, che ti invito a tenere a mente, è che qui troverai Mr Delicius, un’istituzione a Barbados, dove potrai mangiare i più buoni Fish Cake dell’isola e bere un freschissimo e buonissimo Coconut Punch. Apre alle 10 ed offre la connessione wifi gratuita.

Questa spiaggia è molto frequentata dagli abitanti di Oistin.

Il mercato del pesce di Oistin

Il venerdì sera è tutto dedicato ad Oistin ed il suo mercato del pesce. Locali e pesce alla brace a ritmo di musica caraibica. Luci, colori, risate e tanti sorrisi. È un posto estremamente tranquillo e i bambini si divertiranno tantissimo. Non mancheranno abitanti del posto che girano con una scimmietta sulla spalla… attenzione perché una volta fatta una foto dovrete pagare 10$ 😉

Ps Dalle 8 alle 15 qui potrai acquistare il pesce fresco a prezzi veramente ridicoli. Ricordati di chiedere gli scarti del pesce e di andare sul molo alle spalle del mercato… Razze e Tartarughe marine aspettano di mangiare.

#2 giorno

Bottom Bay

Dicono sia una delle spiagge più suggestive… hanno ragione! Barbados solitamente ha un mare color smeraldo ma qui troverai colori di un blu brillante. Prima di scendere in spiaggia, fai una passeggiata sulla scogliera superiore (a destra delle scale per la spiaggia). Lì c’è una vista magnifica ma fai attenzione alle raffiche di vento.

Questa spiaggia è molto selvaggia e non ha chioschi quindi ricordati di portare tutto il necessario con te, dal cibo alle bibite.

Long Bay

Visto che siamo in vena di scogliere non può mancare una passeggiata tra le ville di Long Bay fino ad arrivare al mare. La vista da questa scogliera è mozzafiato e, nascosta agli occhi dei passanti c’è una piccola spiaggia da sogno, la famosissima Shark Hole. Qui l’acqua è sempre calma anche se il mare è agitato.

#3 giorno

Needhams Point e Hilton Barbados

Questa spiaggia prende il nome da un’importante area storica diventata ormai patrimonio dell’isola.  In questa zona ci sono tre spiagge: Pebble Beach, Drill Hall Beach e Neeshams Point Beach (la più bella per via della spiaggia bianca ed il mare turchese).

Qui trovi anche il meraviglioso Hilton che merita assolutamente una visita. Non dovrei dirlo ma dalla spiaggia puoi tranquillamente accedere all’hotel e goderti un pomeriggio nelle bellissime piscine dell’albergo usufruendo dei servizi bar e ristorante.

#4 giorno

Silver Sends

Proprio sotto l’aeroporto c’è una zona bellissima. Ville meravigliose che affacciano sul mare in stile inglese e spiagge incontaminate. Questa zona è anche il paradiso dei surfisti non professionisti (per gli “advanced” come li chiamano loro, c’è Bathsheba). Questa parte è frequentata da molti giovani e si alternano ville fantastiche a case locali molto modeste. All’ingresso della spiaggia c’è un bellissimo parco e un bar/ristorante. Qui passerai una giornata molto piacevole.

 

#5 giorno

Speightstown

Questa città è conosciuta come la “piccola Bristol”, è colorata e piena di attività commerciali. Merita qualche ora di passeggiata prima di andare al Nikki oppure, come abbiamo fatto noi, dopo. Le spiagge sono meravigliose ma ci sono poche zone attrezzate con lettini ed ombrelloni. Sul corso principale trovi un piccolo banco che vende prodotti Vegan ed estratti di frutta. Assolutamente consigliato.

Nikki Beach

Il Beach Club più fashion di Barbados. È frequentato da “bella gente” e soprattutto è un posto elegante e molto “In”. È consentito l’accesso ai bambini ma non possono usare la piscina. Solo mare quindi per le famiglie come la nostra ma ne vale comunque la pena. Ottimo il ristorante con cucina locale ed internazionale. Il nostro consiglio però è quello di prenotare perché è molto frequentato.

Ciò che ci ha più sorpreso è l’attenzione nei dettagli. Ogni cosa è stata scelta per creare un’atmosfera unica ed elegante. Il personale è molto gentile e disponibile ed attento ad ogni esigenza. Bellissima la posizione del DJ sul bar della piscina che accompagna la giornata con bellissima musica.

#6 giorno

Animal Flower Cave

Siamo nella zona più a nord dell’isola dove non trovi spiagge caraibiche ma scogliere maestose. Sembra più l’Irlanda del nord che Barbados effettivamente 😉

Per accedere alle grotte devi scendere una scalinata angusta ma ciò che ti spetta dopo è magnifico. Grotte scavate dal mare che disegnano nella roccia cuori e cerchi. Sarai accompagnato da una guida che ti starà accanto per tutto il tempo.

In biglietteria ti chiederanno se vuoi fare o meno il bagno… fallo! Sarai portata i una grotta con acqua relativamente alta e la sensazione è meravigliosa. Peccato che quando siamo andati noi pioveva e l’acqua era molto mossa quindi non ci hanno fatto avvicinare al precipizio.

Fuori dalle grotte c’è un bar e ristorante con vista mozzafiato (così come i prezzi ovviamente) e facendo cento metri a piedi arrivi sul belvedere. Scogliere a perdita d’occhio. Se ti siedi a prendere qualcosa da bere i tuoi bimbi potrano stare nell’area giochi o rincorrere caprette e pecorelle (senza lana e con la coda lunga).

Raggiungerlo con i mezzi pubblici non è il massimo… noi in auto ci abbiamo messo circa un’ora.

Bathsheba

Qui ci ho lasciato il cuore!

Paradiso dei surfisti professionisti, questa zona è, a mio parere, la più bella dell’isola. Vegetazione fitta, paesaggi selvaggi e natura incontaminata. In alcuni punti sembra di camminare nella foresta amazonica.

Bathsheba meriterebbe un’intera giornata ma se non sei una grande amante dell’oceano allora anche un pomeriggio andrà bene.

A costeggiare la spiaggia c’è un bellissimo palmeto con pratino inglese e tavolini da picnic. Peccato solo che le persone che frequentano il posto lasciano molta immondizia in giro.

#7 giorno

Holetown

Eccoci nella zona più esclusiva e lussuosa dell’isola. Qui trovi negozi di griffe famose e ristoranti stellati. Abitata principalmente da bianchi (inglesi o nativi di Barbados), questa zona rappresenta l’immagine che il mondo ha di Barbados: spiaggia, palme, cocco e sole. Ci sono le spiagge più belle e tutto sembra un sogno. Le spiagge sono attrezzate e le ville affacciano su spiagge private.

#8 giorno

Gita in catamarano

Dopo una settimana alla scoperta delle spiagge più belle (qui trovi quelle più adatte ai bambini), abbiamo deciso di affidarci alla Tiami Catamaran Cruises per una gita in catamarano. Partenza dal porto di Bridgetown alle 9 per costeggiare l’isola fino a Speightstown. Il catamarano era molto grande, con open bar e zona relax per prendere il sole. L’equipaggio gentile e disponibile e la mattinata è passata all’insegna del divertimento.

Il momento più bello? Sicuramente il bagno con le tartarughe a largo di Gibbes Beach. Flavio è riuscito a toccarne una e non ha fatto altro che parlare di questo per i successivi 7 giorni.

Peccato solo aver scoperto la Tiami l’ultimo giorno di vacanza perché organizzano dei tour favolosi. Per tutta la mattinata ci hanno servito cocktails e bibite analcoliche, A pranzo abbiamo mangiato a buffet prodotti locali.

Assolutamente consigliata!!!

 

Ecco finita la nostra meravigliosa vacanza a Barbados… nel caso tu abbia bisogno di informazioni sull’isola puoi contattarci.

Ora non ti resta che prenotare il volo 😉

 

 

 

 

 

 

Tour Dubai e Oman con un bambino




Un tour Dubai e Oman con un bambino sembra un sogno, vero?

Per la nostra amica Ylenia però lo è stato veramente un sogno ma infranto perché all’ultimo momento ha dovuto rinunciare a 10 giorni da sogno perché il suo bimbo più piccolo stava male.

Per nostra fortuna ha voluto comunque condividere con noi il suo itinerario (pensato e programmato in ogni minimo dettaglio).

Il viaggio avrebbe avuto inizio a Milano Malpensa con un volo Lufthansa diretto a Dubai con scalo a Francoforte. Per comodità (vicinanza all’aeroporto) e per contenere i costi molto alti in altre zone della città nel periodo di Capodanno, Ylenia aveva scelto il Royal Continental Hotel a Deira (prezzo stanza quadrupla circa 160€).



Legoland Dubai

Cosa c’è di meglio che iniziare il nostro tour Dubai e Oman con una giornata interamente dedicata ai nostri bambini? E allora andiamo tutti a Legoland!

Il parco è aperto dalle 10  alle 20. Puoi acquistare i biglietti sul sito del parco divertimenti. A Legoland troverai:

  • Oltre 40 attrazioni LEGO®
  • Un mix di attrazioni interne ed esterne adatte per ogni età
  • 6 aree tematiche
  • 15,000 modellini LEGO®
  • Iltre 60 milioni di mattoncini LEGO®

Le sei zone tematiche sono: Factory, LEGO® City, Imagination, Kingdoms, Adventure e Miniland.

 

Dubai Mall e Kidzania

Il nostro tour Dubai e Oman prosegue con una bella passeggiata al Dubai Mall (per la gioia di noi mamme).

Ylenia ci consiglia di prenotare il pranzo al  Rainforest Café dove troverai dei fantastici menu bambino e poi tutti al Kidzania  dove i bimbi tra i 4 e 16 anni hanno la possibilità di fare più di 80 attività della vita reale. È un tipo di parco che noi conosciamo molto bene… Meraviglioso anche quello di Bogotá, Lisbona e Londra.

Se é la prima volta che visiti Dubai ed hai più tempo a disposizione, il consiglio è di alloggiare nelle zone di Jumeirah o Marina, più centrali, e di includere nel tuo itinerario anche tante altre attrazioni quali l’acquario del Dubai Mall, un giro al souk Madinat Jumeirah, un the’ all’interno del Burj al Arab, la salita sul Burj Khalifa e una visita al Mall of the Emirates. Una vacanza negli Emirati, inoltre, non é completa senza una capatina nel deserto, per esempio al bellissimo resort Bab Al Shams.

 

Muscat-Oman

Il nostro tour continua ed è ora di volare in Oman (prenotazione effettuata con Swissair a 75€ a persona sola andata). Qui Ylenia ha previsto il noleggio di un’auto in aeroporto ed il pernottamento . Qui Ylenia ha previsto il noleggio di un’auto in aeroporto ed il pernottamento al  Grand Hotel Hormuz. 

Dopo una fantastica colazione e qualche ora di relax in piscina è arrivato il momento di visitare la capitale Muscat con i suoi souk, i mercati, le Corniche di Mutrah, la moschea, e la Royal Opera House.

 

Il secondo giorno in Oman sarà dedicato alle Daymaniyat Islands, riserva naturale dove il mare è turchese e la sabbia bianca. Su queste isole potrai facilmente avvistare tartarughe e delfini. Qui le attrazioni principali sono ovviamente legate al mare ed ai suoi meravigliosi fondali e alla sua barriera corallina. Le isole sono facilmente raggiungibili in motoscafo in 40 minuti dal porto di Muscat, i tour possono essere prenotati via mail dall’Italia tramite Omansail, al costo di circa 150€ per una mezza giornata (prezzo per 2 adulti + 2 bambini).

Il nostro tour Dubai e Oman prosegue con un cambio di hotel. Questa volta Ylenia opta per una meravigliosa suite  allo Shangri-la Barr Al Jissah Muscat Resort,dove trascorre l’intera giornata tra spiaggia, piscine ed attività varie offerte dalla struttura.



Nizwa

Con poco meno di un’ora di auto si raggiunge Nizwa ed il suo mercato del bestiame del venerdì mattina ed il Forte.

FINS BEACH

Nel pomeriggio Ylenia suggerisce il trasferimento all’ Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort un meraviglioso resort nel bel mezzo del Canyon. Sul sito dell’hotel trovi anche un tour virtuale.

Prima di rientrare a Muscat non può mancare la visita della città fortificata di Bahla e del suo forte diventato patrimonio dell’Umanità nel 1987.

Dedichiamo l’ultimo giorno del tour Dubai e Oman ad un giro della costa.

E non puoi non visitare Fins Beach con una sosta anche nel paesino di Quryiat, e soprattutto nessun tour dell’Oman sarebbe completo senza aver visto almeno uno wadi, in questo caso di strada il Wadi Shab.

 

Anche se questo viaggio non è mai stato fatto, noi siamo comunque riusciti a sognare.

Grazie Ylenia per averci regalato questi luoghi meravigliosi…

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Tour in Irlanda con un bambino

Il tour in Irlanda con un bambino è stata forse la cosa più coraggiosa che abbiamo fatto da quando Flavio è nato.

Già avevamo passato un mese on the road ma era più piccolo e dormiva per la maggior parte del tragitto in auto.

 

Skerries

Abbiamo prenotato un volo Ryanair per Dublino dove abbiamo fatto base i primi tre giorni. In aeroporto abbiamo affittato un’automobile. (nel caso avessi la stessa esigenza, il noleggio auto non si trova in aeroporto ma a circa 3 km. Dovrai prendere un autobus che ferma proprio davanti ai parcheggi a lunga sosta. Quando restituirai l’auto invece, ti porteranno in aeroporto con un pulmino)

L’hotel che ci ha ospitati è il Roganstown Hotel & Country Club. Si trova subito fuori Dublino, a Swords. Abbiamo preferito pernottare fuori dalla città per semplificare gli spostamenti. Questo hotel è fantastico. Ha una bellissima piscina ed è circondato da un parco curatissimo e da un golf club. Le camere sono spaziose, pulite ed hanno ogni confort se soggiorni con un bambino. Se vuoi immergerti nell’atmosfera Irlandese ti consiglio di andare a cena al The Old Shool House Bar and Restaurant di Swords. È sempre pieno di gente quindi è meglio prenotare.

Dublino e dintorni

Il primo giorno siamo stati, ovviamente, a Dublino ma se devo essere sincera sono rimasta un po’ delusa da questa città. Probabilmente avevo delle aspettative molto alte ma proprio non sono riuscita a trovare tutta la bellezza tanto decantata. Io ho visto solamente che metà città è occupata dalla fabbrica della Guinnes. Anche il ristorante dove abbiamo pranzato ci ha deluso molto ma non per il cibo. Diciamo che non era child friendly. Non amo fare recensioni negative quindi mi limiterò a non dire il nome.

Il secondo giorno è stato decisamente più interessante. Abbiamo visitato Skerries dove c’è un parco giochi proprio a ridosso di una scogliera (ovviamente protetto 😉). Favoloso! Al ritorno abbiamo fatto tappa a Rush. Diciamo che non è stata una tappa voluta ma ci si è fermata l’auto e siamo stati costretti a chiamare la società di noleggio che, “prontamente”, in 5 ore ci ha mandato un carro attrezzi. 

Ok lo so, non abbiamo iniziato benissimo però la sosta a Rush ci ha permesso di scoprire un ristorantino fantastico, l’Harbour Bar.

Il terzo giorno abbiamo deciso di visitare i laghi di Blessington nella riserva “Poulaphouca”. Questi laghi sono il bacino artificiale in cui confluisce il fiume Llffey. Il paesaggio che circonda i laghi è veramente mozzafiato. Si respira un clima di rilassatezza e tranquillità.

Lì vicino c’è anche la “Russborough House”, una residenza settecentesca di rara bellezza.

Il quarto giorno è iniziato il nostro tour in Irlanda on the road direzione Connemara.

Siamo partiti in mattinata e, all’ora di pranzo eravamo a Durrow dove abbiamo mangiato in un posto fantastico che vi consiglio caldamente se passate di li, il Bowe’s Foodhall & Cafe.

 

 

 

Connemara

Inizialmente eravamo tentati di fermarci a Kenmare per via della stanchezza ma visto che Flavio dormiva, abbiamo deciso di continuare verso la penisola.

Kenmare è una cittadina veramente graziosa e piena di negozi. Facci un salto un pomeriggio.

Ah, probabilmente non vi ho detto che l’unico hotel prenotato dall’Italia era quello di Dublino. Dal quarto giorno in poi ci si ferma dove ci piace 😉

Qui il panorama ripaga per tutta la stanchezza del viaggio. La strada non è fantastica. Stretta e piena di curve.

Eyeries rhonwens eyeries bistro

Arrivati ad Eyeries ci siamo trovati davanti una lunga fila di casette tutte colorate. Abbiamo alloggiato al Coulagh Bay House. Alloggio modesto ma pulito e con una vista sul mare. Per la cena vi consiglio senza alcun dubbio l’Eyeries Bistro.

Il giorno dopo abbiamo continuato il giro della penisola passando per Castle Town Bere dove puoi fare delle foto bellissime sulla scogliera ed a Clifden dove ci siamo fermati ad un supermercato per comprare dei panini.

 

Ballycastle e Downpatrick Head

Questa zona non può proprio mancare nel vostro tour perché c’è la prima vera scogliera irlandese!

Downpatrick Head si trova poco più a nord di Ballycastele. Noi siamo arrivati in auto fino alla cima. Appena scendi dalla macchina ti trovi davanti l’Oceano Atlantico in tutta la sua potenza che combatte costantemente con i forti venti del nord.

Downpatrick Head

A Ballycastel vai a visitare (sempre in auto) il Ceide Fields Visitor Centre, il più antico complesso dell’Età della Pietra in Europa.

 

Irlanda del Nord

Ed eccoci arrivati nel nord di questo bellissimo Paese. Siamo passati dalla campagna, al mare, alle scogliere, ai laghi ma non eravamo preparati a ciò che avremmo trovato qui.

Abbiamo alloggiato al The Smugglers Inn, hotel senza infamia e senza lode, pulito e con un buon ristorante per quanto possa essere commestibile ciò che si mangia in questo Paese 😉

Gian’s Causeway

GIANT’S CAUSEWAY

La Strada del Gigante, qui i vostri bimbi impazziranno di gioia. Questo luogo è stato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO negli anni ’80. È un suggestivo insieme di rocce naturali con una forma a dir poco originale che hanno ispirato le leggenda del gigante che i vostri bimbi potranno ascoltare e guardare nel video cartone che viene proiettato continuamente all’interno della struttura che ospita il ristorante e la biglietteria. Parcheggio ed ingresso sono a pagamento ma ne vale veramente la pena.

Potrai passeggiare per qualche km su queste rocce fantastiche e salire sulla scogliera. Noi siamo andati con il passeggino.

Ponte di Corda di Carrick-a-Rede.

Ponte di Corda Carrick-a-Rede

 

Wow, questo si che ti lascia senza parole. È lungo 20 mt (ma sembrano 20 km) ed alto 30 mt (ma sembra di stare sulla vetta massima del Monte Bianco a 4810 mt). L’esperienza è molto forte. Flavio ovviamente, come tutti i bambini, non ha avuto paura di nulla. Io e mio marito abbiamo fatto il segno della croce 😉

Ovviamente devi assolutamente andarci ma ricorda che per arrivarci la strada è molto lunga ed in salita. Abbiamo faticato molto.

Portrush, cittadina costiera visitata perché in hotel ci hanno detto che sulle spiagge avremmo otuto vedere le foche. NON C’ERANO FOCHE. Né gatti, né cani. Né esseri umani. Mai visto una città così deserta…

Merita una visita anche Portstewart Stand. Troverai delle dune di sabbia fantastiche.

Ballymoney e la foresta Nera( o Dark Hedges). 

Ovviamente non parlo della famosa Foresta Nera Tedesca ma di un breve tratto di strada dove gli alberi si intrecciano non facendo entrare la luce del sole . Ovviamente non è un miracolo naturale. Lo ha creato un nobile che voleva a tutti i costi stupire i suoi ospiti.

La foresta Nera fa da sfondo ad alcune scene del film “il trono di Spade”. Quello che ti consiglio è di passarci di mattina presto se vuoi fotografarla interamente senza la folla di turisti e file di macchine.

 

Considerazioni sul Tour in Irlanda 

 

Questo fantastico Tour in Irlanda termina con il rientro a Dublino.

In 15 giorni abbiamo percorso 1930 km. Probabilmente ho scordato alcune tappe e me ne scuso.

Un consiglio: Aumenta i giorni di permanenza se vuoi fare il nostro stesso giro. Considera 1 settimana per il nord e almeno 2 settimane per girare l’Irlanda.

Noi con 14 giorni ci siamo stati stretti ed abbiamo passato veramente troppo tempo in auto. Fortunatamente Flavio è un bimbo molto calmo ed andare in macchina gli concilia il sonno altrimenti saremmo stati in difficoltà.

 

Se anche i tuoi bimbi sono fan di MecontroTe allora devi assolutamente comprargli questo 😉

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https://viaggisogniepassione.com/2018/02/22/viaggio-the-road-auto-bambini/

Danimarca on the road con bambini

Stefania Molia ci racconta la sua meravigliosa esperienza in Danimarca on the road.

 

“La Danimarca, ci tengo a dirlo per tutte le famiglie che vorrebbero visitarla come abbiamo fatto noi, non è assolutamente così cara come si legge un po’ dappertutto… ma ovviamente tutto dipende da una buona organizzazione di viaggio. Per noi è stata una scelta così, di pancia. E’ stato il nostro primo viaggio on the road in 4 e ci siamo quindi mossi per tempo per organizzare il tutto al meglio J

La Danimarca è una delle nazioni più rinomate per essere family friendly, ovvero offrire servizi su misura per bambini, e rendere il tutto più a portata di mano di famiglie che amano viaggiare.

La nostra organizzazione è sempre tramite il fai da te e ci muoviamo sempre molto in anticipo per cercare di trovare offerte e voli economici (a maggior ragione ora che anche il piccolo ha compiuto i 2 anni), in questo caso siamo partiti a luglio ( per la Danimarca direi essere il periodo migliore) e i voli li ho acquistati a Dicembre, per Gennaio mi sono occupata dei posti dove soggiornare. Mi sentivo tanto in anticipo e poi cercando i posti itineranti dove dormire ho visto che la scelta non era poi un gran chè..ovvero, non ero l’unica che si era mossa in anticipo!!

Per dormire ci siamo affidati a airbnb e agli ostelli. Abbiamo constatato con piacere che nel Nord Europa sono piacevoli da frequentare. Completi di ogni confort, parti comuni, angolo giochi bimbi e molto accoglienti. Ci è piaciuto condividere la cucina e la sala da pranzo, i miei bimbi hanno fatto amicizia (a loro modo) con altri bimbi ed era bello mangiare tutti assieme.

Gli ostelli nel Nord Europa sono super organizzati, e sono pieni di famiglie numerose e attrezzatissime che tra una visita e l’altra cucinano e preparano il pranzo al sacco per le gite giornaliere.

I bambini hanno scoperto così che non tutti hanno le nostre abitudini alimentari. Erano curiosi ed entusiasti di tutto ciò che vedevano nei piatti degli altri 😉

Abbiamo organizzato il nostro tour in Danimarca on the road scegliendo 4 tappe principali per evitare troppi spostamenti, sia per non stancare troppo i bimbi, sia per cercare di goderci un po’ di più i posti che avremo visitato.

Odense – Ribe – Lokken – Copenaghen

 

Abbiamo noleggiato un’auto per il nostro tour in Danimarca on the road  in aeroporto e dopo 1600 km l’abbiamo riconsegnata per dedicarci all’ultima tappa che prevedeva la visita della capitale danese. Copenaghen si gira bene a piedi quindi non era necessario tenere la macchina.

La Danimarca è  a misura bimbo, vi segnalo però i posti in cui abbiamo lasciato il nostro cuoricino e i nostri ricordi:

 

Odense

Parata delle fiabe (uno spettacolo gratuito, accanto la casa natale di Han Christian Handersen, all’aperto, dove i bimbi cantano e presentano le fiabe scritte dal famoso scrittore).

Castello di Egeskov, il momento più incantevole della nostra vacanza.. atmosfera fiabesca e  tanti giochi per i bimbi, intorno al parco.

Ribe

È la cittadina dove abbiamo deciso di prendere l’hotel per visitare la zona e LEGOLAND, il famoso parco a tema LEGO.  Ritornare bambini non ha prezzo.. Il parco è davvero super  baby friendly, oltre alle varie attrazioni per grandi e piccini, vi tranquillizzo anche sui piccoli piccoli… c’è un angolo nursery invidiabile! Con sdraie, lettini, possibilità di scaldare biberon, fasciatoi completi di salviette e pannolini di varie taglie… un paradiso per le neomamme!

 Lokken

Cittadina turistica dove abbiamo fatto tappa per visitare la punta nord della Danimarca. La spiaggia è libera ed enorme, famosa per le casette bianche all’inizio della spiaggia, tutte in fila, in ordine. Abbiamo raccolto conchiglie, fatto castelli di sabbia e passeggiato tranquilli senza nessuna calca, guardando in mare (“leggermente” freschetto!!) ed i ragazzi  della scuola Surf. Se nel vostro tour in Danimarca on the road doveste passare da quelle parti non perdetevi un posticino molto particolare dove poter fare un aperitivo o per un fish and chips proprio sulla spiaggia: Nord Shore Surf. È un locale con accanto un’area dove i bimbi giocano con amache e giochini sulla sabbia. Una bellissima atmosfera! I bimbi giocavano tranquilli e noi ci siamo rilassati un po’! Sempre in questa tappa abbiamo visitato Grenen, la lingua di sabbia nel punto più a nord della Danimarca, dove, con un trattore si possono raggiungere  i due mari che si uniscono ma non si mescolano a causa delle diverse densità (Mar Baltico e Mare del Nord), lì abbiamo visto anche un cucciolo di foca che aspettava la sua mamma, “prendendo il sole” sulla spiaggia e mettendosi in posa per le nostre foto.

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Altro posto molto affascinante è il faro sommerso dalle dune di sabbia: Rubjerg Knude Fyr! Un posto fuori dal tempo dove abbiamo visto uno splendido paesaggio e ci siamo rotolati nella sabbia.. tutti!!

Copenaghen: Rientrando per arrivare a Copenaghen abbiamo fatto tappa al Castello di Amleto, a Helsingor, dove abbiamo trovato tutti i personaggi in costume d’epoca e i miei bimbi erano estasiati!!

La capitale danese è completamente su misura per i bimbi. Noi ci siamo mossi con i mezzi pubblici (abbiamo fatto il city pass 72 ore in modo da poterlo utilizzare anche per tornare in aeroporto l’ultimo giorno). I bimbi non pagano e i mezzi sono puntuali, puliti e molto organizzati! Per i bimbi c’è davvero l’imbarazzo della scelta per farli divertire. Abbiamo fatto il giro in battello, visitato il Museo Nazionale (che ha una parte interamente dedicata ai piccoli), passeggiato fino ad arrivare alla Sirenetta, visitato il Castello di Rosemborg e passeggiato per il vecchio porto ormai diventato punto d’incontro di turisti: Nyhavn!

 

Consigli utili:

–          Attrezzatevi di k-way, scarpe impermeabili e vestitevi a cipolla. In Danimarca le nuvole corrono veloci e il tempo è molto ballerino (almeno a Luglio è stato così); e un telo impermeabile per poter fare pic nic nei parchi e all’occorrenza fermarsi in spiaggia.

–          Portatevi l’adattatore universale per la corrente (o fate attenzione di portarvi solo cose che abbiano un cavo con 2 spine).

–          Fate spostamenti brevi o muovetevi in orari in cui pensate che i vostri bimbi possano dormire, così potete ricaricare le batterie anche voi e progettare in itinere le vostre prossime tappe per girare la Danimarca on the road.

 

Questo è un riassunto del nostro bellissimo viaggio in Danimarca on the road. Un’esperienza splendida che porteremo sempre nel nostri ricordi. Giulia che si immedesima fotografa e ci fa passare il “nervoso” da pioggerella, Giovanni che corre sulle dune di sabbia, le giostre a Legoland e l’incontro con il cucciolo di foca a sorpresa… questi sono solo alcuni dei momenti indimenticabili che abbiamo trascorso in Danimarca.. viaggiare con due bimbi piccoli è stato a volte pesante, ma tutto ci viene ripagato dai sorrisi dei nostri bimbi che stanno crescendo un po’ come noi, molto curiosi di conoscere ogni volta, un pezzetto in più di questo Mondo.

Al prossimo viaggio!! ( che ovviamente sto già organizzando!)”

 

Grazie Stefania per il tuo fantastico contributo (www.piediniinviaggio.it). Restiamo in attesa di un tuo nuovo fantastico articolo.

 

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