Mamma, ricordati che sei anche una donna

Quando noi donne diventiamo madri, nella nostra testa scatta qualcosa che ci impone di mettere da parte le nostre esigenze per dedicarci unicamente a quel piccolo esserino appena nato. Tutto questo è naturale ma a volte risulta difficile tornare a pensare a noi anche a distanza di anni.

Ci raccontiamo che non sarebbe normale il contrario ma sappiamo bene che ci stiamo mentendo. E poi arriva lo specchio che inesorabilmente ci presenta il conto.

Dopo quasi 8 anni che sono diventata mamma, ho ancora tanti chili in più. Ho cercato di ignorare la cosa, ho provato ad accettare il mio nuovo corpo ma la verità è che ad un certo punto ho iniziato ad evitare le foto (e con il mio lavoro stava diventa un problema), ho spesso di guardarmi allo specchio e di fare shopping. Il momento peggiore è stato quando la gente non mi riconosceva… umiliante e frustrante allo stesso tempo.

Ero infelice. Arrabbiata. Inadeguata. E queste sensazioni mi accompagnavano ogni istante della mia giornata. Stava diventando un problema anche per Stefano e Flavio.

Poi un giorno ho deciso che ero veramente troppo giovane per buttare cosi la mia vita e sono andata a parlare con un medico, il Dott. Urbani.

Ho iniziato un percorso intenso e molto impegnativo. Tre giorni a settimana per riprendere in mano la mia vita ed il mio corpo.

Ben presto quei giorni sono diventati un appuntamento con me stessa. Due ore dove tornavo ad amarmi. Due ore dove esistevo solo io.

Non stava cambiando solo il mio corpo. Ero più felice, più socievole e tornavo a piacermi.

In meno di 3 mesi ho perso 8 cm di giro pancia.

Ho iniziato a guardarmi di nuovo allo specchio, a sorridere di più, ad essere meno arrabbiata con il mondo.

Cara mamma, questo articolo non è una pubblicità al super trattamento del secolo ma un inno all’amore verso se stesse perché essere mamma non significa rinunciare a se stesse. Essere mamma significa amarsi per stare bene perché quando si sta bene con se stesse, si ama di più.

 

Ecco perchè dobbiamo far viaggiare i nostri figli

Da quando è nato Flavio mi sono trovata molte volte in disaccordo con mio marito sull’educazione e su cosa “concedergli”. Credo però che questo sia un problema diffuso se hai un rapporto paritario con la persona con cui condividi l’essere genitore. Abbiamo discusso sulla scuola, sullo sport, sull’abbigliamento (diciamo che in questo lui è molto più easy di me) ma su una cosa siamo sempre stati d’accordo: Flavio avrebbe dovuto conoscere il mondo.

Viaggiare tanto e viaggiare ovunque sin dai primi mesi. E non solo per avere delle meravigliose foto ricordo…

Negli ultimi 7 anni mi sono trovata spesso a discutere con altre mamme su questo argomento, molte volte a dover “difendere” il nostro punto di vista. Donne che non accettano che altre madri facciano scelte diverse dalle loro, donne che attaccano con fervore chi la pensa diversamente da loro, donne che difendono a spada tratta il nostro Paese come se una famiglia che viaggia possa in qualche modo “intaccare” l’italianità.

Quando ho aperto questo blog l’ho fatto per comunicare a queste donne il motivo per cui noi genitori abbiamo il dovere di far viaggiare i nostri figli. Ho iniziato a scrivere per raccontare come Flavio cambi ad ogni viaggio perché UN BAMBINO CHE VIAGGIA SARA’ UN ADULTO CON MENI PREGIUDIZI ecco perché dobbiamo far viaggiare i nostri figli.

Ma cosa significa? Non certo ciò che hanno voluto capire molte di queste mamme. Non è un messaggio polito ma solo un dato di fatto: un individuo che viene a contatto con la diversità culturale sin dalla più tenera età, non la vive con una connotazione negativa ma come una cosa naturale. E questo sono convinta sia il più bel regalo che i genitori possano fare ai propri figli.

Impareranno a vivere in un mondo colorato

Non è stato sempre facile organizzare un viaggio con Flavio, spesso sarebbe stato più semplice lasciarlo dai nonni ma un viaggio ti cambia dentro, e noi il cambiamento lo abbiamo sempre fatto tutti insieme.

Guardare mio figlio arrabbiarsi perché non riusciva a parlare con altri bambini perché non capiva cosa dicevano e sentirmi chiedere COME imparare una lingua nuova mi ha fatto capire di quanto giusta fosse la nostra scelta.

Ci saranno sempre momenti di tensione soprattutto quando i bambini sono piccoli. Cosa fargli mangiare, come farli adattare al fuso orario, cosa fargli fare per non farli annoiare in auto… ma vedere nei loro occhi la curiosità di conoscere il mondo, ascoltarli fare dei paragoni culturali e sforzarsi di imparare quella frase così difficile da pronunciare sarà l’inizio del loro cammino come individui indipendenti. Cresceranno con la consapevolezza che siamo diversi, che non esiste una cultura giusta o sbagliata ma soprattutto con la “fame” di conoscenza. Ecco perché dobbiamo far viaggiare i nostri figli.

 

 

Volo intercontinentale: cosa portare in aereo

Arriva l’inverno ed iniziano i viaggi nei paesi caldi. Ore ed ore di volo in attesa di atterrare in un paradiso terrestre.

Prima di diventare mamma le 10 ore di volo mi rilassavano, erano il preludio della vacanza, il viaggio stesso… ora, con Flavio se non organizzo tutto nei minimi dettagli, e non faccio una lista dettagliata di cosa portare in aereo per lui, quelle 10 ore possono trasformarsi in un vero e proprio incubo per me e per chi ci siede vicino. Qui trovi i miei consigli sul bagaglio a mano perfetto per i bambini.

Ma un volo lungo non significa solo “gestire” i bambini. La prima cosa che preparo quando devo partire è la borsa che porterò a bordo con tutto il necessario per “sopravvivere” al viaggio.

Cosa portare in aereo quindi? Ecco le 10 cose che non mancano mai nel mio bagaglio a mano:

 

Melatonina

Mai scordarsi di portare la melatonina… a meno che tu non voglia passare i primi tre giorni di vacanza a dormire di giorno e cercare cibo di notte. Io la prendo in aereo e regolo il sonno con l’orario del paese i cui sto per atterrare. Se vuoi, trovi un articolo dettagliato su questo argomento qui.

Crema viso

Quando penso a cosa portare in aereo questa è la cosa che se manca mi devo fermare a comprarla. L’aria viziata, secca e pressurizzata dell’aereo ci disidrata la pelle. Ovviamente ognuno sceglie la marca che vuole ma da quando ho provato l’olio Booster della Lepo non ho più cambiato. Rapido assorbimento (così da poterlo mettere più volte senza ungere ovunque), nutriente, idratante… ed anti età ma questo non diciamolo 😉

Balsamo labbra

Altro oggetto fondamentale. Le labbra sono una parte del corpo molto sensibile al cambiamento atmosferico quindi idratiamo almeno ogni 3 ore.

Mascherina per dormire

Lo so, è un vezzo non indispensabile ma ti assicuro che poi, se la indossi, capisci perché la porto sempre co me.

Tablet

Dove ho precedentemente e preventivamente scaricato quella bellissima serie tv che non ho mai il tempo di guardare a casa 😉

Libro

Come con le serie tv, queste dieci ore di volo saranno il mio trampolino di lancio verso una fantastica storia d’amore, Una di quelle avvincenti, che ti trasportano… un libro che leggerai tutto d’un fiato… o forse no. Flavio dovrà sicuramente andare: in bagno, a bere, avrà fame, si annoierà, sarà scomodo etc etc etc… vabbè…magari nel volo di ritorno.

Penna e quaderno

Alzi la mano che non ha mai avuto problemi di penna nel momento in cui l’assistente di volo ti consegna le carte di sbarco. Ecco appunto!

Felpa con cappuccio

Credo che le compagnie aeree abbiano rapporti molto conflittuali con il caldo o comunque la temperatura media. In aereo o soffochi o muori di freddo. Solitamente all’inizio soffochi (e sudi) e poi muori di freddo. Quindi la cosa ideale è avere  una bella felpa con cappuccio da indossare per coprire collo ed orecchie.

Farmaci prima necessità

Se soffriamo di mal di testa, male alle orecchie, se abbiamo bisogno di un’aspirina perché siamo influenzati DOBBIAMO PARTARE I FARMACI perché gli assistenti di volo non sono autorizzati a dispensare farmaci come sorrisi.

Cuffie

So che le consegnano a bordo ma le mie sono più comode… e poi quelle che ti danno sono sempre piccole e delicate. Le vedo fragili… 😉

Torcia

So di dovertela spiegare questa… hai presente quando tutte le luci si spengono ed iniziano a sporgere magicamente piedi ovunque? Ecco, io porto la mia mini torcia che accendo quando devo alzarmi per andare in bagno o se mi cade qualcosa a terra (rigorosamente sotto il sedile. Sempre).

 

Credo di non aver dimenticato nulla… ma se anche tu hai una lista di oggetti che porti in volo, lasciami un messaggio ed integrerò l’articolo 😉

 

3 modi per contrastare la difficoltà a prendere sonno durante un viaggio



Come si possono combattere i disturbi legati al prender sonno durante o dopo un viaggio che comporta cambiamenti importanti di orario e di abitudini? Come contrastare i fastidiosissimi effetti collaterali?

Dopo aver scoperto come preparare il bagaglio a mano perfetto se viaggi con un bambino e le 6 cosa da fare prima di partire per gli USA, dobbiamo affrontare un argomento che inesorabilmente influenzerà la tua vacanza se decidi di visitare un Paese con un fuso orario differente dal nostro.

I problemi ad addormentarsi quando il nostro orologio interno non ne ha bisogno, sono qualcosa da mettere sempre in conto se decidi di volare verso paesi lontani. E allora meglio evitare errori che ti complicheranno le cose, soprattutto se viaggi con un bambino, anche se, ad onor del vero, Flavio è sempre stato l’unico dei tre ad abituarsi subito ai nuovi orari e alle nuove abitudini.

I sintomi sono inconfondibili: difficoltà a prendere sonno quando invece ne hai disperatamente bisogno per adeguarti al paese che visiti;sveglia ad orari improponibili (con annessi crampi di fame alla disperata ricerca di qualcosa da mangiare, compresi avanzi di biscotti gentilmente offerti dalla compagnia aerea, in attesa che apra la sala colazione); mal di testa; sonno disturbato; senso di malessere e “stordimento” per l’intera giornata; sonnellini pomeridiani che poi diventano notturni con la conseguenza che la cena salta e al risveglio si ha ancora più fame; Insomma, un circolo vizioso che ci rende nervosi e rischia di rovinarci la tanto attesa vacanza. Fortunatamente però puoi avere degli accorgimenti per evitarti tutto questo. Ecco 3 modi per contrastare i problemi legati al sonno:



# 1 Preparati qualche giorno prima

Se ti recherai ad ovest, tre o quattro giorni prima della partenza, cerca di andare a dormire più tardi. La mattina sarai stanca ma il tuo corpo inizierà ad abituarsi al cambiamento. Se la tua meta invece è verso l’Asia allora dovrai sforzarti di andare a letto prima. Ti aiuterà molto anticipare l’ora della cena. Evita la TV… scegli un libro ma non di quelli che leggi tutto di un fiato, opta piuttosto per qualcosa di lento e noioso. Il sonno arriverà prima 😉

# 2 Rinfrescati e cambiati di abito durante gli scali

Potrebbe sembrare un’assurdità ma darsi una rinfrescata e cambiare la maglietta ti farà sentire piena di energie. Riuscirai così ad affrontare le ore che rimangono e che ti separano dall’inizio di un fantastico viaggio con la tua famiglia. Bevi molto, se riesci evita bevande frizzanti ed alcolici. Ti aiuterà con il gonfiore causato dalla pressurizzazione.

# Usa la melatonina

La cosa migliore per ristabilire il ciclo sonno-veglia è prendere un integratore a base di melatonina al 100%. Noi la prendiamo subito dopo il decollo se andiamo verso gli USA ed un’ora prima di andare a dormire quando siamo in Asia…Nessuna controindicazione. Ce ne sono molte in commercio ma ciò che è veramente importante e che rende alcuni prodotti migliori di altri è la velocità con cui viene assorbita. Noi usiamo Armonia Oro di Nathura. Si scioglie sotto la lingua e non hai bisogno dell’acqua, il rilascio è quasi immediato quindi è utile in situazioni in cui occorre un aiuto rapido nell’addormentamento. Trovi maggiori info qui:http://nathura.com/it/prodotti/armonia-disturbi-sonno A questo punto credo che tu sia veramente pronta per partire.Non ci resta che augurarti BUONA VACANZA perché #SeStaiBeneSiVede #Nathura #ad

Ce ne sono molte in commercio ma ciò che è veramente importante e che rende alcuni prodotti migliori di altri è la velocità con cui viene assorbita. Noi usiamo Armonia Oro di Nathura. Si scioglie sotto la lingua e non hai bisogno dell’acqua. Trovi maggiori info qui

A questo punto credo che tu sia veramente pronta per partire, Non ci resta che augurarti BUONA VACANZA!!!

Come riconoscere un vero Family hotel




In Italia alloggiare in un vero family hotel non è sempre facile. Ci sono circa 33.290 hotel, ma quanti sono veramente a “misura di bambino”? I veri Family hotel rappresentano un’oasi nel deserto per le famiglie che viaggiano perchè tanti, troppi hotel si vendono come family ma poi di familiare non c’è neanche un sorriso.

Quando una famiglia decide di partire, ha bisogno di alcuni servizi di cui non può proprio fare a meno. La mancanza  di essi o l’inefficienza della struttura, potrebbe rendere la vacanza poco piacevole o, perlomeno, stressante.

Scegliere un Family hotel a scapito di un hotel normale significa non dover pensare a molte cose, viaggiare più leggeri e, cosa più importante, essere certi che ci si rilasserà perchè i bambini saranno impegnati spesso in attività esilaranti con gli animatori della struttura.

Ma che caratteristiche ha un vero family hotel? Vediamole insieme:

 

#1 Attrezzatura

Un vero family hotel dispone sempre di culle, passeggini, fasciatoi, scaldabiberon, Baby phone, seggioloni, zaini porta-bambini e giochi da spiaggia. Tutti oggetti che la famiglia non deve portare.



#2 Menu speciali

Ogni vero family hotel ha un menu per gli adulti ed uno per i bambini. Posate, piatti e bicchieri colorati e matite colorate per intrattenere i piccoli ospiti a tavola.

 

#3 Aree gioco

Troverai sicuramente un parco all’aperto con scivoli ed altalene ed una sala giochi con tanti giochi divertenti. Ovviamente fondamentale è anche un Miniclub con animatori che intrattengano e facciano divertire i bambini.

 

#4 Una Mascotte

Non esiste family hotel che si rispetti che non abbia una Mascotte. La mucca Pina, Lino, Diego Drago e tantissimi altri super Pupazzi che accompagnano spesso i bambini nelle varie attività.

#5 Sorrisi e gentilezza

I bambini corrono, gridano, piangono e questo un family hotel lo sa bene. Diffida sempre di strutture che dedicano ai bimbi solo una piccola zona dell’hotel, che non sorridono ai bambini e, soprattutto, che non sono pazienti.

 

6 cose da fare prima di volare negli USA



Se decidi di volare verso gli USA ci sono delle cose che devi assolutamente fare prima di partire:

#1

Metti in valigia qualcosa che protegga la tua gola e quella della tua famiglia dall’ aria condizionata. Negli Usa questa cosa del fresco è un po’ sfuggita di mano 😉 (credo sia veramente la cosa più temibile degli USA)

#2

Se non ce l’hai, ricordati di stipulare un’assicurazione sanitaria. Accertati che sia l’assicurazione a pagare l’ospedale perché nel caso in cui prevedesse un rimborso post datato, potresti trovarti in difficoltà. I costi sono veramente molto elevati. Qui trovi tutti i numeri utili in caso di necessità sanitaria a NYC.



#3

Prepara un beauty da mettere nel bagaglio a mano con tutto ciò di cui potresti aver bisogno in aereo e non scordare assolutamente un integratore di melatonina 100%. Se non vuoi rovinarti la vacanza hai bisogno di “prendere” subito il fuso orario.

#4

Ricorda di controllare la scadenza dell’Esta se già lo hai oppure di farne richiesta. Se ancora non lo hai fatto puoi richiederlo qui. Dai un occhio anche al passaporto… non si sa mai 😉

#5

Metti in valigia gli adattatori per la corrente altrimenti tutto ciò che porterai con te di elettronico (compreso il carica batterie del cellulare) sarà inutilizzabile.


6#

Controlla le tue carte di credito. Chiama l’istituto e assicurati che siano abilitate per i pagamenti e, eventualmente, anche per il ritiro all’estero. Annotati anche il pin nel caso ne avessi bisogno e non lo sai a memoria. Cerca di evitare le prepagate… potrebbero creare problemi. Se possibile paga con la Visa o l’American Express perché Maestro è poco diffusa.

 

Ora sei ufficialmente pronto e puoi concederti il lusso di rilassarti.

Buon viaggio!

Polaroid Snap Touch è il regalo perfetto per un bambino




Inutile negarlo, la Polaroid è stata per tutti l’oggetto del desiderio. Chi la possedeva, ne era gelosissimo e chi non l’aveva, la desiderava ardentemente. Perché l’emozione di avere subito in mano la nostra foto è unica ad ogni età.

Poi però sono arrivate le macchinette digitali e stampare le foto è diventata un’attività da amatori. Nessun rullino più da sviluppare, Sparita l’adrenalina del ritiro e del “chissà come sono venute le foto”.

Forse è per questo motivo che Polaroid ad un certo punto ha deciso di farci rivivere le emozioni passate, lanciando sul mercato Snap Touch e noi, da bravi genitori, l’abbiamo subito regalata a Flavio per il suo sesto compleanno. Ovviamente l’abbiamo scelta viola visto che è il suo colore preferito.

Neanche immaginate la gioia quando ha capito cosa fosse che, ovviamente si è trasformata in esaltazione quando ha realizzato che avrebbe potuto stampare subito le sue foto 🙂

Da quel momento siamo stati letteralmente inondati da foto-adesivo. Non perde occasione per creare la sua foto perfetta e noi non possiamo che essere contenti dell’acquisto fatto.




Come funziona?

Ha un sensore da 13 MP e a un flash integrato. Si ha la possibilità di selezionare 3 diverse modalità di colore: normale, bianco e nero ed effetto seppia vintage. 

È anche possibile utilizzare la modalità di autoscatto ed è possibile fare alcune operazioni di modifica basilari anche dopo aver scattato la foto. Si possono applicare filtri, eseguire rotazioni o aggiungere cornici.  In più, è anche possibile regolare manualmente la luminosità e le tonalità di colore utilizzate nel processo di stampa.

La Polaroid Snap Touch è sicuramente un modello molto maneggevole e visto che è di Flavio, questo sicuramente non guasta. È leggera e piccola così quando i bimbi si stancano può essere facilmente riposta in borsa. 

Permette di salvare le foto nella memoria interna (che però è piuttosto limitata quindi vi consiglio di acquistare anche una Micro SD), ed è possibile girare video in Full HD che possono essere facilmente condivisi con altri dispositivi grazie alla tecnologia Bluetooth integrata nella macchina fotografica.

Sempre grazie a questa caratteristica è possibile usare la Snap Touch come stampante portatile per le foto scattate con lo smartphone Questa è stata la caratteristica più apprezzata in assoluto da Flavio perché aveva delle foto a cui era affezionato ma non poteva stamparle. Ricorda però di scaricare l’App gratuita.

Ed ecco la Chicca 😉 

È presente uno specchietto frontale per gli amanti dei selfie.
Infine c’è la funzione Photoboot che permette di stampare quattro diversi scatti, eseguiti a distanza di 2 secondi l’uno dall’altro, nella stessa foto.

Insomma, Qualsiasi sia l’età di chi userà questa macchina fotografica, stai certo che lo renderai felice 😉

 

Puoi acquistare la tua Polaroid cliccando sul nostro link. Avrai così la certezza di scegliere il modello giusto.

Ricordati sempre di avere una confezione di scorta di carta per stampare

Biberon auto riscaldante IIAMO GO

Il biberon auto riscaldante mi ha salvato in diverse occasioni quando Flavio era piccolo.

Purtroppo non ho avuto il piacere di allattare quindi, da subito sono entrata a far parte del grande mondo dell’allattamento artificiale.

 Le ho provate veramente tutte… termos con acqua bollente, soste nei bar per scaldare il latte a bagnomaria finche un giorno, navigando sul web, mi sono imbattuta nel biberon auto riscaldante IIAMO GO. Se devo essere sincera, ciò che mi ha colpito inizialmente è stato il suo design dalla forma avveniristica. Una volta “capito” il funzionamento però, non ne ho potuto più fare a meno.

Il biberon auto riscaldante IIAMO GO è la nuova generazione di biberon, quello che ti permette di viaggiare senza pensare a dove fermarsi, agli orari o ad eventuali imprevisti che possono sorgere.

 

 

Ma cosa fa questo biberon auto riscaldante?

IIAMO GO riscalda il latte in 4 minuti senza l’utilizzo di energia elettrica. Immaginatevi bloccate nel traffico, al parco, al ristorante,  in viaggio… in qualsiasi luogo in cui non avete possibilità di scaldare il latte.

Basta inserire la speciale cartuccia interna sul fondo del biberon e poi schiacciarla. Questo attiva una reazione chimica fra acqua e sale disidratato sprigionando calore.

Il materiale del biberon non ha Bisfenolo A, dannoso per la salute, nè parabeni. La tettarella (disponibile in quattro misure da 0 a 6 mesi, vendibile anche separatamente), in silicone, dispone di una valvola anticoliche. La capienza è di 180 ml, quindi è assolutamente adatto ai primi mesi di vita.

Questo biberon ha vinto il più prestigioso premio dedicato agli articoli di Prima Infanzia, il JUNGEN INNOVATION AWARD 2010.

Il biberon auto riscaldante costa circa 34€ che inizialmente potrebbe essere percepito come un prezzo molto alto per un biberon ma questo non è un normale biberon… questo oggetto di consente di essere serena ovunque tu sia. Le cartucce sono usa e getta e questo è sicuramente un punto dolente perché dobbiamo sempre averne qualcuna di scorta ma se come me deciderai di acquistarlo, ti assicuro che ogni euro speso sarà benedetto 😉

Poi volendo, può essere anche un’ ottima idea regalo!

Il biberon auto riscaldante lo puoi acquistare direttamente sul nostro sito. Abbiamo scelto l’articolo con le spese incluse 😉

 

Cerco sempre di suggerire articoli che possano veramente rendere più semplice le attività quotidiane. Qui trovi altri oggetti che uso o che ho usato nei miei viaggi 😉

 

SE hai domande su questo biberon scrivilo pure nei commenti.

Lista numeri utili per New York

In questo articolo ti indicheremo la lista numeri utili per New York. Stampala e mettila nel portafoglio se decidi di visitare questa straordinaria metropoli.

Servizio cittadino informazioni su NY 311 Gratuito
Numero unico emergenze (polizia, pompieri, ambulanza, ecc) 911 Gratuito
Emergenze mediche (tipo la nostra guardia medica) 800 395 3400 Gratuito
Centro antiveleni 800 222 1222 Gratuito
Numeri verdi (elenco dei) 800 555 1212 Gratuito
Informazioni Turistiche (212) 484 1222
Ufficio Postale (212) 967 8585
Numero vittime del crimine (212) 577 7777
NYPD (dipartimento di polizia) (212) 560 2730
Denuncia crimini sessuali (212) 267 7273
Persone scomparse (212) 374 6913
Ufficio del turismo (212) 484 1200 Per depliant, opuscoli e info
Consolato Italiano (212) 737 9100 690, Park Avenue
New York, NY 10065
http://www.consnewyork.esteri.it/Consolato_NewYork

Numeri di telefono degli ospedali di New York

Bellevue Hospital Center (212) 562 4141 seconda linea: (212) 562 7696
462 1st Ave, New York, NY 10016, Stati Uniti
The New York Hospital (718) 670 2000 56-45 Main St, New York, NY 11355, Stati Uniti
(nel Queens)
Coler Memorial Hospital (212) 848 6000 900 Main St, New York, NY 10044, Stati Uniti
Beth Israel Medical Center (617) 667 7000 330 Brookline Ave, Boston, MA 02215, Stati Uniti
Goldwater Memorial Hospital (212) 318 8000 900 Main St, New York, NY 10044, Stati Uniti
Metropolitan Hospital (212) 423 6262 1901 1st Ave, New York, NY 10029, Stati Uniti
Gouverneur Ospedale S & TC (212) 238 7000 227 Madison Street – NY, 10002, Stati Uniti

Ricordati che se hai bisogno di assistenza medica, negli Stati Uniti avrai bisogno di un’assicurazione sanitaria che copra le spese altrimenti sarai costretto a pagare.

Per farti capire bene la situazione ti racconto cosa è successo a me a New York nel 2008:

Stavo male, avevo la febbre molto alta e una bruttissima tosse. Ad un certo punto ho deciso di andare in ospedale. Beh, sono stata in sala di attesa per più di 4 ore al freddo e senza assistenza perché in Italia era sera e non riuscivo a contattare la mia assicurazione. Quando finalmente siamo riusciti a contattare l’agente assicurativo che ci seguiva, mi hanno assistita.

Questa breve storia per farti capire che in Usa non si scherza con queste cose soprattutto se viaggi con dei bambini. Ti consiglio di leggere anche l’articolo dove ti do dei suggerimenti su come preparare un bagaglio a mano perfetto

Bagaglio a mano bambini: la lista delle 10 cose più utili in viaggio

 

Viaggio on the road in macchina con bambini

Organizzare un viaggio on the road in macchina se hai dei bambini può non essere una cosa semplice soprattutto se non sai da che parte iniziare.
Il viaggio on the road in macchina per visitare un intero paese o una regione specifica rappresenta un sogno per molti di noi ma bisogna rispettare regole ben precise se non vogliamo trasformare una vacanza in famiglia in un vero e proprio incubo.
Che tuo figlio abbia tre anni o otto, cambia poco. Le dinamiche sono le stesse.

Prima di partire

Un consiglio che ti do a prescindere dal tipo di viaggio e la destinazione che hai scelto è quello di iniziare a stilare una lista di ciò che devi portarti circa dieci giorni prima. Questo ti permetterà di appuntare il necessario man mano che ti viene in mente. Ogni volta poi che metterai qualcosa in valigia, andrai a depennare la voce nella lista.
Perché dieci giorni prima? Perché se preparerai una lista un paio di giorni prima, inesorabilmente dimenticherai qualcosa. Dieci giorni sono il tempo giusto per permettere alla tua mente di fare il punto e pensare a tutto ciò che è necessario.

Cosa avere a portata di mano in auto

 

Cuscino e coperta, un cuscino è sempre utile in auto se hai un bambino così come una copertina.
Lettore dvd portatile e dvd cartoni animati preferiti con caricabatterie da auto (Trovi il modello che utilizzo io nel nostro travel shop).
Un paio di cambi completi e la borsa con snack, bibite, frutta etc
Uno zainetto dove mettere i giochi preferiti di tuo figlio

Marsupio se hai un bimbo piccolo così da non dover tirare fuori sempre il passeggino se decidete di fermarvi a fare una passeggiata (Trovi un modello di marsupio con un ottimo rapporto qualità/prezzo nel nostro travel shop)
CD canzoni per bambini da sentire un’ora al giorno. Ti consiglio di trasformarlo in un appuntamento fisso con un orario ben stabilito. I bambini amano queste cose.

Se hai un bambino piccolo ed hai bisogno di dargli il biberon, nel nostro shop troverai un prodotto fantastico che ti semplificherà la vita. Questo biberon è auto-riscaldante così da non doversi fermare continuamente.

 

 

 

Come organizzare le tappe

 

Un viaggio on the road in macchina, se si decidi di visitare troppe destinazioni, potrebbe diventare stancante e rischieresti di passare la maggior parte del tempo in macchina. Individua le zone di maggior interesse e restaci 3 o 4 giorni usandole come base per visitare le aree circostanti. In questo modo evitare anche di disfare la valigia mille volte.
Cerca di metterti in viaggio in orari in cui tuo figlio potrebbe addormentarsi così da non sentire ogni cinque minuti l’odiosa frase “quanto manca?”
Il bello del viaggio on the road è ovviamente il viaggio ma i bambini potrebbero annoiarsi ecco perché ti suggerisco di fruttare il sonnellino pomeridiano 😉

Puoi trovare spunti utili su cosa portare con te in auto nell’articolo

Bagaglio a mano bambini: la lista delle 10 cose più utili in viaggio

Se invece non riesci a scegliere la destinazione leggi

Scegliere la destinazione giusta in un viaggio con bambini

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