Ras Mohammed: il parco naturale marino

Egitto: parco naturale Ras Mohammed con Fruit Viaggi.

Quando si pensa all’Egitto ciò che ci viene in mente sono le Piramidi e, ovviamente, è così anche per me.

Egitto, Paese dal passato importante che non lascia spazio ad altro ma, come sempre, non conosci un Paese finché a fartelo visitare non è una persona del posto che riesce inesorabilmente a fartelo amare.

John Farid, guida per Fruit Viaggi, ci ha raccontato un Egitto come mai mi era capitato di ascoltare. L’amore per la sua terra e la passione che dedicata a noi turisti basterebbe per giustificare un viaggio a Sharm ma ti assicuro che questa settimana è stata altro. Ma per questo c’è tempo ed a breve troverai un articolo sulle meraviglie dell’Egitto. Oggi ti parlo del Parco Naturale Ras Mohammed.

Ras Mohammed

A soli 12 km da Sharm El Sheikh, questo parco nazionale marino è situato nell’estremo sud del Sinai, tra il golfo di Suez ed il golfo di Aqaba ed è stato istituito parco nazionale nel 1983. È il parco nazionale più famoso in Egitto nonché uno delle zone di escursioni più conosciuti in tutto il mondo per via delle tantissime specie di pesci che popolano questo tratto di barriera corallina. A largo si possono facilmente avvistare il delfino di Risso.

Ma in questo parco non ci vai solo per fare immersioni… qui è stata eretta la porta di Allah, potrai fare il bagno nel lago magico e visitare il lago delle mangrovie.

Porta di Allah

Unico monumento presente a Sharm, è situato all’ingresso del Parco Naturale Ras Mohammed. È stato realizzato in occasione del trattato di pace firmato tra Egitto ed Israele. I massi in cemento armato sono lettere. Lette da destra verso sinistra per gli arabi e da sinistra verso destra per gli ebrei, hanno un unico significato: Allah

Costa del Golfo di Suez

Le coste del parco Ras Mohammed sono tra le più conosciute al mondo. Qui trovi una tra le barriere coralline più belle ed intatte al mondo e fare snorkeling diventa un dovere. Avrai l’opportunità di nuotare accanto a pesci pagliaccio, pesci scorpione, pesci sergenti e tantissimi altri tipi di pesci coloratissimi. Ricorda però di non alterare in nessun modo il loro habitat 😉

Lago delle Mangrovie

Questo lago salato prende il nome dalle magnifiche piante che crescono nelle sue acque (circa 92 piante). Le radici delle mangrovie filtrano il sale che poi viene espulso dalle foglie. Le piante creano un favoloso habitat per un ricchissimo ecosistema, ad abitarlo ci sono anche i bellissimi granchi dalle chele rosse. La presenza di questa particolarissima specie ha fatto si che le autorità del parco vietassero il bagno nel lago.

Lago magico 

La leggenda narra che questo lago doni fecondità alle donne che si immergono nelle sue acque. I veri motivi per cui gli egiziani lo hanno definito magico sono tre: questo meraviglioso specchio d’acqua cambia colore tre volte al giorno, il secondo motivo è che vista la grande concentrazione di piombo nella sabbia del lago, non venne registrato dai droni israeliani come una distesa di acqua ma come un punto nero e dal quel momento lo chiamarono “baia invisibile” ed il terzo motivo che in base alla marea si ricongiunge con il mare o resta lago. 

Vicino al lago magico potrai vedere anche la grande spaccatura provocata dal terremoto.

Questa è stata una mattinata meravigliosa. Probabilmente sarei rimasta lì tutto il giorno ma si sà…quando si viaggia le cose da vedere sono tante.

Informazioni di servizio

Per visitare il parco puoi scegliere l’escursione in barca o via terra. FruitViaggi propone l’escursione via terra perché permette di vivere questo parco a 360° con tutte le meraviglie di cui ti ho parlato fino ad ora.

 

Per avere informazioni sui prodotti Fruit Viaggi puoi chiedere alla tua agenzia viaggi di fiducia.

 

 

 

Notte nel deserto di Zagora con un bambino




Quando ci hanno proposta di passare una notte nel deserto di Zagora siamo rimasti un po’ scettici. Il viaggio era molto lungo (7 ore) ed avevamo paura che Flavio sarebbe stato ingestibile. Mai ci saremmo pentiti di più se non lo avessimo fatto.

Siamo partiti da Marrakech la mattina presto ancora assonnati con davanti un lunghissimo viaggio e pieni di dubbi ed incertezze. Appena usciti da Marrakech però ci siamo subito resi conto che sarebbe stato un tour indimenticabile. I paesaggi fuori dalla città erano qualcosa di indimenticabile e nelle successive sette ore abbiamo visto un Marocco dalle mille sfaccettature. Ma andiamo per ordine…

Dopo circa un’ora di viaggio ci siamo trovati ad attraversare le montagne dell’Atlante, attraverso il valico più alto del paese. Più che in Marocco ci sembrava di stare in Trentino. Cime innevate e strade tortuose, la vegetazione sparisce ed il paesaggio diventa suggestivamente spoglio ed impervio. Abbiamo toccato i 2300mt e la temperatura era tutt’altro che africana. Lungo la strada abbiamo incontrato per lo più piccoli villaggi e bancarelle che vendono i minerali estratti dalle rocce di quella zona (ovviamente Flavio ne ha voluto acquistare una).

Ait Benhaddou

Ait Benhaddou è stata la nostra prima tappa. L’abbiamo raggiunta dopo circa 4 ore di viaggio ed è la più famosa kasba del Marocco. Fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCU ed è perfettamente conservata (ci vivono ancora una decina di famiglie). Famosissima per i film dove è stata immortalata, come L’ultima tentazione di Cristo, La mummia, il Gladiatore ed Alexander. Per visitarla devi attraversare il fiume Ourzazate che la divide dalla città nuova. Ti lascio immaginare la gioia di Flavio quando ha capito che sarebbe dovuto passare su dei sassi per attraversare il corso d’acqua… La Kasba si inerpica sul fianco della collina e, una volta arrivati in cima, la vista era indescrivibilmente bella. All’interno della Kasba ovviamente non mancano bancarelle di souvenirs. Unico lato negativo, per quanto ci riguarda, è stato dover pranzare in un ristorante estremamente turistico ma non troverete altro.

Subito dopo pranzo siamo partiti. Direzione Deserto 🙂 e da lì a poco il paesaggio è cambiato drasticamente.

Oasi di Palme si alternano a scenari desertici. Ogni tanto villaggi da sogno dello stesso colore della sabbia. Fino ad arrivare a Zagora dove un cartello annuncia DA QUI 52 GIORNI A TIMBUKTU (ovviamente cavalcando un cammello). Città della Valle del fiume Draa, puoi incontrare gli uomini blu, popolazione touareg che attraversa il deserto con carovane di cammelli. Pochi chilometri fuori dalla città inizia la nostra avventura.



Attraversare il deserto su un cammello

Ecco, ora possiamo dire di averlo fatto! Perché un conto è fare un giro sul cammello ed altra cosa è attraversare il deserto per un’ora e più per raggiungere un accampamento beduino.

Inizialmente non sapevamo cosa ci aspettasse… in effetti quando la macchina si è fermata, non capivano cosa avremmo dovuto fare. Ma poi tutto è stato più chiaro quando l’autista ci ha salutato. Ora vorrei darti un paio di consigli utili: Se decidi di fare un’esperienza del genere preparati a viverla così com’è. Non aspettarti il lusso e la comodità perché qui sarai sola con la potenza del deserto di Zagora. Niente valigie a seguito, né trucchi o spray per i capelli. Solo uno zaino con un cambio, lo spazzolino e l’acqua. Portare una valigia su un cammello vi assicuro che non è facile 😉

La cosa più bella di questa traversata è stato farla al tramonto. Mentre il cammello si dirigeva verso il campo, il sole pian piano scendeva. Arrivati all’accampamento era buio pesto.

La cena nel deserto di Zagora

Una volta assegnatoci la tenda siamo andati a cena. Lì ad aspettarci c’erano più di quaranta persone. Tutte sedute su un cuscino con davanti un tavolinetto basso pieno di cose buone. Ad attenderci l’immancabile thè alla menta (se volete farlo, dovete usare il thè verde e metterci dentro una piantina di menta fresca).

L’atmosfera era veramente magica e Flavio aveva gli occhi che brillavano di gioia. La cena è stata molto spartana ma non ci hanno fatto mancare nulla. I ragazzi che ci hanno servito sono stati magnifici.



Dormire nel deserto di Zagora

Ecco, questo è il punto dolente perché se devo essere sincera non sono riuscita a dormire molto. Il vento era fortissimo e sbatteva contro la tenda. Il silenzio era quasi assordante ma… uscendo dalla tenda vi aspetta uno spettacolo unico al mondo, LE STELLE. Avete mai visto le stelle nel deserto? Una distesa di luci illuminava il campo come mille fiaccole. Non credo che scorderò mai quel cielo.

Il risveglio è stato qualcosa di indescrivibile. L’alba ha reso unico ogni istante. Il vento soffiava e la sabbia volava via proprio come nei film. Abbiamo fatto delle foto veramente fantastiche e dopo la colazione siamo saliti di nuovo sul cammello per tornare alla macchina.

Abbiamo lasciato in quell’accampamento un pezzo di cuore anche se il materasso non era comodo, le tende non erano di lusso ed il bagno meglio non pensarci 😉

Flavio ha imparato che un lungo viaggio è necessario se si vuole raggiungere una meta incantata e sai bene quanto i bambini siano privi di pazienza 😉

 

Un ringraziamento speciale va a chi ha reso possibile questa fantastica avventura, il nostro amico Hamid. Se hai deciso di visitare il Marocco, contattalo. Il suo sito internet è www.viajerospormarruecos.com

 

Qui trovi alcuni dei tour che propone Hamid. Con lui hai la certezza di avere un servizio a misura di bambino.

Excursion De 1 Dia Desde Marrakech a Ouarzazate

Excursión Con Camello Por 2 Noches En El Desierto

Tour 5 Dias desde Marrakech a Fez via el desierto de Merzouga

 

Potrai contattarlo anche su Instagram. https://www.instagram.com/viajerospormarruecos

Puoi tranquillamente dire che hai letto il nostro articolo, sarà felicissimo di rendere la tua vacanza indimenticabile!!!

 

Se poi vuoi ulteriori informazioni, scrivici un messaggio qui sul post e noi ti risponderemo con molto piacere.

Leggi anche l’articolo sul nostro Viaggio a Marrakech

Marrakech con un bambino. Cosa vedere per farlo divertire.

 

 

Marrakech con un bambino. Cosa vedere per farlo divertire.




Visitare Marrakech con un bambino può rivelarsi una vera e propria esperienza di vita per lui se lo aiuterai ad assimilare informazioni nuove come fosse un gioco.

Quando abbiamo deciso di organizzare un viaggio in Marocco, non potevamo che alloggiare a Marrakech. La bellezza di questa città è conosciuta al mondo intero ma ciò che ci interessava di più era far conoscere a Flavio una realtà tanto lontana quanto affascinante.

Il nostro primo impulso è stato quello di cercare un Riad in centro (i Riad sono dei palazzi antichi con una corte interna adibiti ad hotel con circa 5-6 camere). L’idea di dormire nel cuore pulsante della Medina ci affascinava molto ma poi ci siamo resi conto che un bimbo di 6 anni in una struttura così piccola si sarebbe annoiato a morte. Quando viaggiamo ci piace passare del tempo nella struttura che ci ospita ma da quando c’è Flavio, ovviamente, le nostre abitudini sono cambiate. Fortunatamente Marrakech offre innumerevoli soluzioni ed abbiamo optato per l’Eden Andalou Aquapark & Spa, un grande albergo 5 stelle fuori Marrakech che offre servizio di navetta gratuita ogni ora per raggiungere la città.

Eden Andalou Aquapark & spa

Questo hotel ha 2 piscine all’aperto, una piscina coperta (a pagamento) e… un PARCO ACQUATICO!!! Credo non ci sia bisogno di dirvi che è pieno di famiglie con bambini e l’animazione fissa per farli giocare. Insomma, un paradiso per bambini e per genitori che vogliono rilassarsi un po’.

Purtroppo però abbiamo scelto una settimana dove, più che in Marocco, sembrava di stare in Norvegia quindi siamo riusciti a visitare il parco acquatico solo un pomeriggio (l’acqua era freddissima ma sembra che i bambini non se ne accorgano 😉 ). Questo però non ci ha evitato la gara di freccette, la caccia al tesoro, le infinite partite a pallone, i tuffi nelle piscine all’aperto con acqua riscaldata (a me sembrava comunque gelida) e mille altre attività.

Avevamo preparato una lista completa di luoghi da visitare ma come ogni buon viaggio che si rispetti, nulla viene rispettato. Ovviamente avremmo voluto vedere tutti i posti consigliati dalla nostra fantastica guida ma oggettivamente Flavio si sarebbe annoiato a morte nel vedere giardini, moschee e palazzi vari. Occorreva quindi attuare il piano B.

Come far divertire un bambino visitando i suq di Marrakech

Il primo giorno, dopo un’abbondante colazione in hotel abbiamo preso la navetta che ci ha fermato vicino la Mosquée de la Kutoubia (il suo minareto è stato per noi il punto di riferimento per non perderci). Appena scesi dal pulmino siamo stati braccati da diverse guide che offrivano il loro servizio per farci da guida. Dicono di collaborare con l’hotel ma non è vero (qualsiasi sia il vostro hotel, se utilizzate una navetta, verrete “agganciati” da queste persone).

Abbiamo deciso comunque di farci accompagnare perché non avevamo idea della direzione da prendere. Ovviamente ci ha fatto fare il giro di tutti i negozi con cui aveva accordi commerciali ma va bene così… ci stà. L’accordo era di portarci fino alla piazza principale, Place Jemaa El Fna, e poi avremmo proseguito da soli.

Arrivati alla piazza ci siamo trovati davanti un’immensa distesa di bancarelle, ammaliatori di serpenti, di scimmie, donne che proponevano disegni all’ henné (attenzione: la maggior parte di queste donne utilizzano un finto henné che non è altro che un colore utilizzato per la muratuta. Diffidate da quello rosso. Quello vero è verde). Un consiglio, qualsiasi cosa facciate (anche le foto con i serpenti), contrattate PRIMA il prezzo per evitare richieste assurde. Flavio era entusiasta nel vedere serpenti veri (io un po’ meno) ed abbiamo passato in piazza circa un’ora.



I suq… istruzioni per non annoiarsi

Dalla piazza si entra nei suq dove è molto semplice perdere la cognizione del tempo e soprattutto è facile perdersi. Per far divertire Flavio abbiamo creato una caccia al tesoro stilando una lista di cose da trovare. Questo lo avrebbe distolto dal voler comprare tutto ciò che vedeva e soprattutto lo rendeva incline a camminare senza una meta precisa.

La nostra lista:

Scarpe a punta gialle, lampada di Aladino, Pallone, oggetto in oro, stoffa con cammelli, bandiera italiana (è stata la più difficile da trovare), vaso in terracotta bianco, murales. In palio c’era la scelta delle attività del giorno successivo. Neanche a dirlo che ha vinto lui 🙂

Verso ora di pranzo abbiamo trovato un posto veramente molto carino dove mangiare. Si trova all’interno del suq e da fuori non sembra nulla di che ma apena entri ti ritrovi in un piccolo angolo di paradiso: LE BOUGANVILLIER (33, Rue el Mouassine). Il rientro in hotel è stato rigenerante oltre che necessario perché passeggiare per i suq di Marrakech è un’esperienza unica ma anche molto stressante.

Ciber Park

Questo parco non dovete proprio perdervelo. È meraviglioso e ai vostri bimbi piacerà tantissimo. si trova a nord della Mosquée de la Kutoubia. È pieno di fontane meravigliose ed i bambini giocano indisturbati. Noi abbiamo portato della frutta ed abbiamo fatto un mini pic-nic. Continuando la nostra passeggiata ci siamo trovati per caso davanti ad un portone di legno (ci eravamo persi. Siamo entrati ed abbiamo scoperto un Riad bar ristorante veramente unico. Sembrava di stare in una giungla. Tutto veramente curato nei minimi dettagli. Fantastico!!! LA FERME MEDINA. Andateci perché ne vale veramente la pena.

 

Il gioco delle differenze

Un altro gioco che abbiamo inventato per far divertire Flavio a Marrakech è stato quello delle differenze. Il nostro obiettivo era fargli capire le differenze culturali rendendogli tutto il più naturale possibile. Il gioco consisteva nel trovare differenze tra noi italiani ed i marocchini. Arrivati a 10 punti avrebbe ricevuto un premio.

Ciò che ci ha stupito di più è stato non sentire frasi tipo “hanno la pelle più scura” ma piuttosto frasi come” le signore sono così belle con quegli abiti lunghi da principessa” oppure “ai marocchini piacciono tanto le spezie perché le vendono ovunque”. Un’altra affermazione fantastica è stata “sono molto attenti all’inquinamento… preferiscono andare in giro sul mulo”. Insomma, la bellezza sta negli occhi di chi guarda e chi occhi dei bambini, se non vengono influenzati, vedono cose meravigliose



Tour nel deserto

Una notte nel deserto non poteva proprio mancare al nostro viaggio. Siamo partiti da Marrakech la mattina presto per arrivare poco prima del tramonto nel deserto. Una delle esperienze più belle della nostra vita è stato attraversare il deserto in cammello per raggiungere l’accampamento dove avremmo pernottato. Devo dire che cavalcare per un’ora un cammello non è come lo si può immaginare… diciamo che non è comodo ma è sicuramente una delle cose che desideravamo fare da molto tempo. Abbiamo raggiunto le tende quando ormai il sole era tramontato e se non fosse stato per le fiaccole, non si vedeva nulla. Vi hanno mai detto che le stelle nel deserto sono più splendenti? Ecco, è vero. Sembrava di toccarle.   Dopo un’abbondante cena ci siamo sistemati al centro dell’accampamento per goderci la musica e l’atmosfera da mille ed una notte. Svegliarsi all’alba con il rumore del vento è impagabile ma credo che questo tour offertoci dai nostri amici di viajerospormarruecos.com meriti un articolo intero più dettagliato. Qui trovi l’articolo completo del tour nel deserto.

Ti allego anche il video del nostro viaggio. Spero ti piaccia… iscriviti al nostro canale così sarai sempre aggiornato 😉

Notte nel deserto di Zagora con un bambino

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Misure bagaglio a mano

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A presto

 

 

 

 

 

 

 

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