Marrakech con un bambino. Cosa vedere per farlo divertire.




Visitare Marrakech con un bambino può rivelarsi una vera e propria esperienza di vita per lui se lo aiuterai ad assimilare informazioni nuove come fosse un gioco.

Quando abbiamo deciso di organizzare un viaggio in Marocco, non potevamo che alloggiare a Marrakech. La bellezza di questa città è conosciuta al mondo intero ma ciò che ci interessava di più era far conoscere a Flavio una realtà tanto lontana quanto affascinante.

Il nostro primo impulso è stato quello di cercare un Riad in centro (i Riad sono dei palazzi antichi con una corte interna adibiti ad hotel con circa 5-6 camere). L’idea di dormire nel cuore pulsante della Medina ci affascinava molto ma poi ci siamo resi conto che un bimbo di 6 anni in una struttura così piccola si sarebbe annoiato a morte. Quando viaggiamo ci piace passare del tempo nella struttura che ci ospita ma da quando c’è Flavio, ovviamente, le nostre abitudini sono cambiate. Fortunatamente Marrakech offre innumerevoli soluzioni ed abbiamo optato per l’Eden Andalou Aquapark & Spa, un grande albergo 5 stelle fuori Marrakech che offre servizio di navetta gratuita ogni ora per raggiungere la città.

Eden Andalou Aquapark & spa

Questo hotel ha 2 piscine all’aperto, una piscina coperta (a pagamento) e… un PARCO ACQUATICO!!! Credo non ci sia bisogno di dirvi che è pieno di famiglie con bambini e l’animazione fissa per farli giocare. Insomma, un paradiso per bambini e per genitori che vogliono rilassarsi un po’.

Purtroppo però abbiamo scelto una settimana dove, più che in Marocco, sembrava di stare in Norvegia quindi siamo riusciti a visitare il parco acquatico solo un pomeriggio (l’acqua era freddissima ma sembra che i bambini non se ne accorgano 😉 ). Questo però non ci ha evitato la gara di freccette, la caccia al tesoro, le infinite partite a pallone, i tuffi nelle piscine all’aperto con acqua riscaldata (a me sembrava comunque gelida) e mille altre attività.

Avevamo preparato una lista completa di luoghi da visitare ma come ogni buon viaggio che si rispetti, nulla viene rispettato. Ovviamente avremmo voluto vedere tutti i posti consigliati dalla nostra fantastica guida ma oggettivamente Flavio si sarebbe annoiato a morte nel vedere giardini, moschee e palazzi vari. Occorreva quindi attuare il piano B.

Come far divertire un bambino visitando i suq di Marrakech

Il primo giorno, dopo un’abbondante colazione in hotel abbiamo preso la navetta che ci ha fermato vicino la Mosquée de la Kutoubia (il suo minareto è stato per noi il punto di riferimento per non perderci). Appena scesi dal pulmino siamo stati braccati da diverse guide che offrivano il loro servizio per farci da guida. Dicono di collaborare con l’hotel ma non è vero (qualsiasi sia il vostro hotel, se utilizzate una navetta, verrete “agganciati” da queste persone).

Abbiamo deciso comunque di farci accompagnare perché non avevamo idea della direzione da prendere. Ovviamente ci ha fatto fare il giro di tutti i negozi con cui aveva accordi commerciali ma va bene così… ci stà. L’accordo era di portarci fino alla piazza principale, Place Jemaa El Fna, e poi avremmo proseguito da soli.

Arrivati alla piazza ci siamo trovati davanti un’immensa distesa di bancarelle, ammaliatori di serpenti, di scimmie, donne che proponevano disegni all’ henné (attenzione: la maggior parte di queste donne utilizzano un finto henné che non è altro che un colore utilizzato per la muratuta. Diffidate da quello rosso. Quello vero è verde). Un consiglio, qualsiasi cosa facciate (anche le foto con i serpenti), contrattate PRIMA il prezzo per evitare richieste assurde. Flavio era entusiasta nel vedere serpenti veri (io un po’ meno) ed abbiamo passato in piazza circa un’ora.



I suq… istruzioni per non annoiarsi

Dalla piazza si entra nei suq dove è molto semplice perdere la cognizione del tempo e soprattutto è facile perdersi. Per far divertire Flavio abbiamo creato una caccia al tesoro stilando una lista di cose da trovare. Questo lo avrebbe distolto dal voler comprare tutto ciò che vedeva e soprattutto lo rendeva incline a camminare senza una meta precisa.

La nostra lista:

Scarpe a punta gialle, lampada di Aladino, Pallone, oggetto in oro, stoffa con cammelli, bandiera italiana (è stata la più difficile da trovare), vaso in terracotta bianco, murales. In palio c’era la scelta delle attività del giorno successivo. Neanche a dirlo che ha vinto lui 🙂

Verso ora di pranzo abbiamo trovato un posto veramente molto carino dove mangiare. Si trova all’interno del suq e da fuori non sembra nulla di che ma apena entri ti ritrovi in un piccolo angolo di paradiso: LE BOUGANVILLIER (33, Rue el Mouassine). Il rientro in hotel è stato rigenerante oltre che necessario perché passeggiare per i suq di Marrakech è un’esperienza unica ma anche molto stressante.

Ciber Park

Questo parco non dovete proprio perdervelo. È meraviglioso e ai vostri bimbi piacerà tantissimo. si trova a nord della Mosquée de la Kutoubia. È pieno di fontane meravigliose ed i bambini giocano indisturbati. Noi abbiamo portato della frutta ed abbiamo fatto un mini pic-nic. Continuando la nostra passeggiata ci siamo trovati per caso davanti ad un portone di legno (ci eravamo persi. Siamo entrati ed abbiamo scoperto un Riad bar ristorante veramente unico. Sembrava di stare in una giungla. Tutto veramente curato nei minimi dettagli. Fantastico!!! LA FERME MEDINA. Andateci perché ne vale veramente la pena.

 

Il gioco delle differenze

Un altro gioco che abbiamo inventato per far divertire Flavio a Marrakech è stato quello delle differenze. Il nostro obiettivo era fargli capire le differenze culturali rendendogli tutto il più naturale possibile. Il gioco consisteva nel trovare differenze tra noi italiani ed i marocchini. Arrivati a 10 punti avrebbe ricevuto un premio.

Ciò che ci ha stupito di più è stato non sentire frasi tipo “hanno la pelle più scura” ma piuttosto frasi come” le signore sono così belle con quegli abiti lunghi da principessa” oppure “ai marocchini piacciono tanto le spezie perché le vendono ovunque”. Un’altra affermazione fantastica è stata “sono molto attenti all’inquinamento… preferiscono andare in giro sul mulo”. Insomma, la bellezza sta negli occhi di chi guarda e chi occhi dei bambini, se non vengono influenzati, vedono cose meravigliose



Tour nel deserto

Una notte nel deserto non poteva proprio mancare al nostro viaggio. Siamo partiti da Marrakech la mattina presto per arrivare poco prima del tramonto nel deserto. Una delle esperienze più belle della nostra vita è stato attraversare il deserto in cammello per raggiungere l’accampamento dove avremmo pernottato. Devo dire che cavalcare per un’ora un cammello non è come lo si può immaginare… diciamo che non è comodo ma è sicuramente una delle cose che desideravamo fare da molto tempo. Abbiamo raggiunto le tende quando ormai il sole era tramontato e se non fosse stato per le fiaccole, non si vedeva nulla. Vi hanno mai detto che le stelle nel deserto sono più splendenti? Ecco, è vero. Sembrava di toccarle.   Dopo un’abbondante cena ci siamo sistemati al centro dell’accampamento per goderci la musica e l’atmosfera da mille ed una notte. Svegliarsi all’alba con il rumore del vento è impagabile ma credo che questo tour offertoci dai nostri amici di viajerospormarruecos.com meriti un articolo intero più dettagliato. Qui trovi l’articolo completo del tour nel deserto.

Ti allego anche il video del nostro viaggio. Spero ti piaccia… iscriviti al nostro canale così sarai sempre aggiornato 😉

Notte nel deserto di Zagora con un bambino

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A presto

 

 

 

 

 

 

 

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